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Pronto soccorso più snello con un nuovo ambulatorio

di Serena Arbizzi
Pronto soccorso più snello con un nuovo ambulatorio

Approvata in consiglio comunale la mozione presentata da “Carpi Futura” «Nel 2014, dei 45mila accessi, cinquemila sono codici bianchi e 31mila verdi»

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Un ambulatorio di continuità assistenziale grazie al quale ridurre gli accessi al pronto soccorso del Ramazzini che registra numeri da record, pari a oltre 45mila accessi all’anno, in buona parte non legati ad urgenze. L’ospedale è stato il protagonista del consiglio comunale di giovedì sera. Insieme alla mozione con cui giunta e consiglio hanno richiesto all’Ausl di intervenire contro l’amianto presente nel nosocomio, è stata ampiamente discussa la mozione presentata da Carpi Futura sull’introduzione di un ambulatorio di continuità assistenziale.

La proposta è stata approvata con alcune modifiche dal consiglio e fa seguito ad una lettera che Carpi Futura ha inviato qualche settimana fa al sindaco Alberto Bellelli.

Lettera che fa luce sugli elevati numeri che ruotano intorno al Pronto Soccorso. «I 45mila accessi fanno del pronto soccorso di Carpi il primo in provincia e da questa prima osservazione nascono subito una riflessione e una domanda – si legge nella lettera inviata al sindaco - Carpi è l’unico distretto della provincia di Modena, ma anche l’unico fra tutti i distretti delle province limitrofe, a non avere un ambulatorio di continuità assistenziale, dove i medici di guardia medica in turno la notte e nei festivi possano accogliere i pazienti per visitare e fare terapie, ricettazione urgente, rilascio di certificati di malattia e per piccoli infortuni sul lavoro, eventuale avvio di percorsi di urgenza territoriale (cosiddetti percorsi di urgenza B e U che non necessitano di passaggio dal pronto soccorso). Il pronto soccorso del Ramazzini è al contempo sovraccaricato quotidianamente di richieste di prestazioni di bassa priorità (gestibili spesso tramite percorsi ambulatoriali). Nel 2014 sono stimabili in circa 5mila i codici bianchi e addirittura 31mila i codici verdi (in aumento rispetto al 2013 quando erano circa 3.500 e 30mila), per i quali i tempi di attesa possono arrivare a svariate ore. A confermare quanti accessi inappropriati giungono al pronto soccorso del Ramazzini vanno letti anche i dati sull’esito degli accessi: nel 2014 sono stati 4.200 i ricoveri - il 9% sul totale degli accessi contro una media provinciale del 13% - e ben 2.900 gli abbandoni del pronto soccorso da parte di utenti stanchi di aspettare, ma evidentemente non così gravi».

La mozione affonda le sue radici nell’applicazione della delibera regionale 264/2003 che prevede di collocare, in prossimità della struttura di pronto soccorso con elevato numero di accessi (più di 30mila), un ambulatorio di continuità assistenziale notturna, prefestiva e festiva. Ad esso potranno essere indirizzati quei cittadini che presentino problemi di salute che non abbiano caratteri di gravità e urgenza.

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