Tutto su farfalle e insetti dai quadri agli allevamenti
Entomodena, in vendita kit per “creare” macaone. Boom di collezioni e raccolte Offerte low cost, dai 5 euro dei granchi soldato ai 20 per le composizioni pronte
Niente da fare, nella patria dei tortellini e dello zampone sono pochissimi i sostenitori di una dieta con le proteine animali che arrivano dagli insetti anzichè dai più costosi maiali o buoi. Eppure mai come quest’anno Entomodena, uno dei più importanti appuntamenti per appassionati del settore, ha trovato tanti consensi sul tema di un’alimentazione alternativa.
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Così la conferenza del carpigiano Giovanni Sogari, che ha presentato il suo lavoro con l’esperto della Fao Paul Vantomme, ha registrato il tutto esaurito. «Con “Insetti nel piatto” - ha spiegato Sogari, fresco vincitore di un dottorato di ricerca a Piacenza sulla viticoltura sostenibile - non vogliamo sovvertire equilibri alimentari ma solamente far conoscere usi e abitudini di due miliardi di persone nel mondo, che occasionalmente integrano la loro dieta ricette con insetti. Noi forse in Italia ci scandalizziamo per gamberetti e lumache?» No di certo, e neppure per le muffe del gorgonzola.
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«Quando invito gli amici per gli spaghetti con il ragù di termiti non si spaventa più nessuno - ride Mauro Ferri, per molti anni al vertice dell’ufficio Caccia e Pesca della Provincia e appassionato entomologo - In Africa le abbiamo trovate già pronte, essiccate. Io le faccio rinvenire con acqua e poi le frullo con pomodori secchi, un pizzico di zenzero e uno di peperoncino».
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Stesso entusiasmo e concretezza tra le migliaia di visitatori e i 130 espositori, la metà dei quali arriva dall’estero. Sui banchi, oltre a libri, microscopi e a retini telescopici per arrivare a sette metri d’altezza, fanno furore le gabbiette in legno e reti sintetiche pronte a ospitare farfalle o insetti stecco nei salotti di casa. «In fondo costano quanto le vaschette con i pesci rossi» sorride una mamma. Non mancano oggetti di artigianato, come collane e anelli, realizzati con ali di farfalle o scarabei inseriti in gusci di resina, ma vanno forte anche i “mini allevamenti”.
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«Offriamo questi kit per scuole e naturalisti - spiega Pier Paolo Poli della Smart Bugs di Treviso - Nelle scatole con mangime e dieci larve di farfalle macaone, tra le più belle specie italiane ed europee che una volta riempivano i nostri parchi. In un mese sono pronte a volare». Tutto compreso 23 euro, l’ideale per gli esperimenti nelle scuole elementari.
Prezzi per tutte le tasche anche per altri insetti, magari già incorniciati e sotto vetro. A 24 euro si trovano quadri con splendide farfalle, il “Coenobita” con annessa conchiglia, va dai 5 agli 8 euro a seconda della grandezza; un affare, visto che negli Usa è venduto come animale da compagnia perché in casa vive sino a 30 anni ed è ambientato nel mar dei Caraibi, tra Florida e Venezuela. Prezzi popolari anche per “Formicarium”: offerta speciale da 10 provette a soli 5 euro. Annamaria Nellinello, oggi insegnante in pensione, è diventata una propagandista a tempo pieno dei bachi da seta, che offre in tutte le versioni, bozzoli compresi: «In Italia può ripartire la produzione in grande stile - spiega - La Cina offre un filo sempre più fragile». Impegnato a tutto campo Giovanni Lazzari, giovane bresciano trapiantato a Formigine che a fianco di una produzione specializzata di miele e apicoltura biologica, raccoglie adesione per una campagna sulla salvezza delle api sterminate dai pesticidi agricoli. Il suo hashtag #io stoconleapi sta spopolando.
Ma il podio più alto per l’uso creativo del web in campo naturalistico va senz’altro a un ornitologo italo-svizzero, Roberto Lardelli: ha preparato una app, “Naturalist” per localizzare sulle mappe gli avvistamenti di uccelli e insetti, in modo dare mappe precise a studiosi e appassionati. Particolare importante: è gratuita e si scarica dal sito ornito.it.
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