Gazzetta di Modena

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Un viaggio dentro la guerra in nove stanze

Un viaggio dentro la guerra in nove stanze

Dall’avvento del regime alla Liberazione, passando per la scelta di andare coi fascisti o i partigiani

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MONTEFIORINO. Il museo è un viaggio nella guerra attraverso nove stanze. La prima, “Il Fascismo”, ripercorre l’avvento e il consolidamento del regime attraverso quattro serie fotografiche dedicate a Italia,Reggio, Modena e Montefiorino. “La guerra fascista” è dedicata alle battaglie dal ’40 al ’43 che mostrarono l’impreparazione bellica italiana, illustrate con un tavolo multimediale. “La scelta” è forse la stanza iconica per eccellenza. «Rappresenta gli italiani che nel settembre 1943 si trovarono a un bivio – spiega l’assessore alla cultura Laura Zona - o aderire ai bandi fascisti o salire in montagna con i partigiani. Ci sono due ragazzi uno di fronte all’altro, con le loro motivazioni opposte che sono lo specchio di quell’Italia». “Il civile” parla delle popolazioni che si trovarono coinvolte nella guerra, rivelandosi di fondamentale sostegno alla lotta partigiana. La quinta stanza racconta nell’ambiente del bosco “Il primo inverno e il ruolo delle donne”, tra le tensioni interne al nascente movimento partigiano e l’operato di sostenitrici, staffette ma anche vere e proprie combattenti. “Verso il baratro” è un omaggio a due giovani partigiani modenesi, Aurelio Aravecchia e Dante Schiavone, fucilati nei rastrellamenti di marzo e al sacerdote che li assiste, don Sante Bartolai, poi deportato a Mauthausen. Con “Le stragi” si arriva al punto più nero, che racconta i tragici fatti di Monchio, Susano e Costrignano ma anche di Cervarolo, nel reggiano.Le foto, l’audio con il drammatico racconto di don Luigi Braglia e i nomi di tutte le vittime invitano a un momento di riflessione personale. “Le Repubbliche di Montefiorino” sono il fulcro del Museo, ricordando i protagonisti della celebre esperienza di zona libera dal 17 giugno al 1° agosto 1944. Con “La Liberazione” si arriva all’epilogo, tra filmati dell’epoca e particolare attenzione ai territori di Modena e Reggio. (d.m.)

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