Vertici azzerati, Cpl torna in assemblea
Già convocata per mercoledì 29 aprile. Cda, manager e revisori verranno sostituiti anche con esperti esterni
CONCORDIA. I vertici di Cpl Concordia azzerati, e una assemblea imminente per nominare la nuova dirigenza della cooperativa, che avrà anche manager esterni. Passa attraverso queste forche caudine, con le dimissioni “forzate” o indotte di tutti coloro che sapevano e anche di quello che “non sapevano” non potendo non sapere, il tentativo di salvare un’azienda oggi in ginocchio, annichilita da una inchiesta pressante che ha messo in luce aspetti, relazioni e metodologie inquietanti.
La nuova strategia è stata decisa in settimana, e messa in pratica in gran fretta.
Perchè se anche l’inchiesta sulla associazione a delinquere, la corruzione e altre amenità passa dai 4 pressanti pm di Napoli che indagavano e dai carabinieri del Noe alla procura di Modena, con la rinnovata speranza a Concordia di poter uscire a testa alta da questa vicenda, i tempi della giustizia penale comunque non si conciliano nè si possono conciliare con l’esigenza di dare risposte immediate di immagine e di effettività imprenditoriale.
Così, pressati dal basso, pressati dall’esterno anche attraverso il ricorso a lettere anonime fatte pervenire alla stampa, i vertici di Cpl si fanno da parte. Quantomeno rimettono il mandato all’assemblea dei soci che si riunirà mercoledì 29 aprile.
E all’assemblea arriverà la proposta di un nuovo presidente, a chiudere la breve e sfortunata esperienza di Mario Guarnieri, ma anche di un nuovo direttivo e di un nuovo management, anche con il ricorso ad advisor esterni.
La pressione maggiore in tal senso poi è arrivata venerdì alla direzione provinciale della Lega delle Coperative, cui hanno partecipato per l’occasione anche il presidente nazionale di Legacoop, Lusetti e il presidnete regionale Monti. C’era ovviamente anche il presidente provinciale Lugli, oltre ad una sessantina di dirigenti e funzionari. Il dibattito prevedeva ovviamente una presa di posizione su Cpl e gli interventi sono andati nella stessa direzione: invitare i vertici di Cpl alle dimissioni, azzerate tutto il management, anche il collegio dei revisori dei conti, e procedere immediatamente alla elezione di nuove figure, alcune delle quali direttamente rappresentative dei soci lavoratori, altre esperti chiamati da fuori.
Si è anche molto discusso se sospendere dalla Lega delle cooperative i vertici di Cpl oggi sotto inchiesta. Ma su questo punto qualcuno non era così d’accordo, anche se il bene primario dell’azienda, della sua immagine e delle persone e famiglie coinvolte l’avevano tutti ben presente. D’altra parte ad oggi nel registro degli indagati della Procura di Napoli c’è anche l’azienda in quanto tale, non solo i suoi dirigenti. Se Cpl cambierà volto, Legacoop è disposta a stare vicina ai soci e all’azienda. Sennò arrivederci.
Alberto Setti
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