Al via progetto pilota di vicinanza attiva
Maria, Maddia e Rossana sono tre associate alla Uildm affette da una grave patologia invalidante. Hanno un lavoro, una famiglia, amicizie e legami. E vivono nello stesso condominio di via Terrenova,...
Maria, Maddia e Rossana sono tre associate alla Uildm affette da una grave patologia invalidante. Hanno un lavoro, una famiglia, amicizie e legami. E vivono nello stesso condominio di via Terrenova, a Modena. In passato hanno potuto contare sull’aiuto dei loro cari; da oggi potranno contare anche sulla famiglia della signora che assiste a tempo pieno una di loro e che, grazie alla collaborazione del Comune e della Cooperativa di proprietà indivisa che gestisce il condominio, ora abita nello stesso immobile. Nasce così per iniziativa della Uildm, Unione lotta alla distrofia muscolare, e con la collaborazione di Unicapi e del Comune un progetto di Vicinanza Attiva che vede coinvolte quattro famiglie in quella che è diventata una storia di solidarietà reciproca. Il progetto, del tutto nuovo per Modena, prevede un maggior coinvolgimento delle persone addette all’assistenza attraverso la vicinanza fisica delle famiglie di assistiti e assistenti.
Nel caso specifico, le tre signore associate alla Uildm e coinvolte nel progetto hanno preso atto che «con il progredire del tempo e delle nostre disabilità – affermano - rischiavamo di perdere parte della nostra indipendenza, della nostra autonomia e autodeterminazione anche perché gli stessi nostri nuclei familiari che ci hanno sempre sostenuto diventano più fragili». Hanno provato, ragionando insieme, a trovare una soluzione che permettesse in un’ottica di solidarietà e sviluppo di rapporti di vicinato la soluzione di parte dei loro problemi. E la soluzione si è trovata. Unicapi, che gestisce il condominio, ha realizzato interventi nello stabile per l’adattamento dell’accessibilità dei disabili, e il Comune si è reso disponibile ad assegnare un alloggio in locazione, facendosi anche carico del deposito infruttifero previsto dal regolamento di assegnazione Unicapi.
In tal modo, la signora che già prestava assistenza a una delle tre si è trasferita con il marito e i figli nello stesso stabile.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
