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Caos Fondazione, Sel chiede un incontro

Dopo il Pd, la possibile nomina di Cinzia Caruso scalda il partito di Vendola: «Nessuna condivisione»

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Non si placa la polemica dopo le dichiarazioni del consigliere comunale del Partito Democratico, Roberto Arletti, sul potenziale ingresso dell’ex assessore al bilancio Cinzia Caruso tra i consiglieri di indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi.

Il caso è stato sollevato da Arletti perché segnale «di una politica vecchia maniera, orientata ai vecchi schemi e per nulla disponibile a recepire la Carta delle Fondazioni Acri che evidenzia incompatibilità tra incarichi in Fondazione immediatamente successivi a incarichi politici. Spero che l’indicazione nelle tre terne da parte del sindaco Bellelli per la composizione del consiglio di indirizzo non includa un’ex assessore. Significherebbe che noi saremmo solo costretti a ratificare gli atti che vengono decisi dai soliti noti. Ci era stato promesso che i nomi sarebbero stati presentati in un passaggio di confronto con il partito. E invece il partito è rimasto escluso», sono state le dichiarazioni del consigliere Arletti.

Parole durissime, che non sono passate inosservate né all’interno del partito, né nel mondo politico in generale.

La dichiarazione di Arletti ha attirato l’attenzione anche di Sel, partito in giunta con il Pd nel governo della città, che ha intenzione di chiedere un incontro urgente al Pd per verificare il sistema di condivisione delle scelte.

«Ufficialmente non ci hanno chiamato per confrontarci sulla questione nomine in Fondazione Cassa di Risparmio - commentano dal partito guidato da Nichi Vendola – Quindi siamo noi a chiedere ufficialmente un incontro al neo segretario Pd Marco Reggiani per chiarire queste dinamiche di mancata convidisione e di partecipazione. Se durante la campagna elettorale c’è una bottega del programma e si è individuata una cabina di regia, si deve poi mantenere l’impegno».

Rincara la dose Luigi Anceschi, tra i componenti di Sel. «Chiederemo un incontro per tante cose: intanto intendiamo verificare sempre il programma e gli accordi che abbiamo concordato in sede di campagna elettorale – chiosa Anceschi - Io non attribuisco la mancata discussione interna alla coalizione ad una mancanza di sensibilità, io penso che ci sia un partito, in generale, che non funziona».

Serena Arbizzi

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