Coop Muratori, a rischio il Tfr dei soci
San Possidonio. In quattordici potrebbero non percepire l’indennità, che ammonta a 500mila euro
SAN POSSIDONIO. Quattordici soci “anziani” della Coop Muratori di San Possidonio rischiano di non percepire 500mila euro complessivi di Trattamento fine rapporto.
Il rischio viene sottolineato da un socio della cooperativa, che non rischia il fallimento perché la società Arcaland ha ritirato l’istanza, ma si avvia comunque alla chiusura, dopo un incontro che si è svolto presso la Lega delle cooperative la scorsa settimana.
«Durante l’incontro – racconta il socio – è emerso che Cpl, alla luce degli ultimi guai da cui è stata travolta, non finanzierà più il passaggio della Coop Muratori in Sicrea. La Legacoop si è interessata del passaggio della Cooperativa a Sicrea tramite affitto di un ramo d’azienda. Tuttavia, siamo in 14 soci, che lavoriamo da più tempo alla Coop Muratori e che, quindi, abbiamo il Tfr più elevato: sembrerebbe che Sicrea non voglia che passiamo il nostro Tfr nel nuovo ramo di azienda. Con il rischio che per noi 14.500mila euro di Tfr non vengano pagati. Si vorrebbe infatti che noi passassimo a Sicrea lasciando il Tfr in carico alla vecchia Coop San Possidonio, nel concordato preventivo che è in previsione a breve. Questo comporta però che potremmo perdere quanto ci spetta e nel mio caso si parla di 60mila euro. Inoltre, c’è un altro dettaglio. A me mancano due anni alla pensione e in questo periodo mi pagherebbero 1300 euro suddivisi in due parti: 900 euro al mese subito e alla fine dell’anno la rimanenza. Quindi, in questi due anni, mi vedrei ridotti 100 euro di pensione al mese. Per questo aspettiamo che venga fatta chiarezza durante un incontro con i sindacati e un’assemblea alla quale interverrà Legacoop».
Intanto oggi alle 17 i soci della Coop Muratori riceveranno la visita del vescovo di Carpi, Francesco Cavina.
Serena Arbizzi
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