Rogo a Piumazzo, 4 ragazzi intrappolati nel garage
Castelfranco. È accaduto a Piumazzo: i minorenni ustionati, ma non gravi, salvati dai vicini. Cause dell’incendio da chiarire
CASTELFRANCO. Momenti di paura per l’incendio divampato in un garage di Piumazzo. Quattro ragazzini hanno riportato ustioni in diverse parti del corpo per le fiamme che si sono sviluppate in un box al piano terreno di una palazzina di tre piani in via Piumazzo, al civico 9.
I quattro ragazzi sono stati ricoverati all’ospedale di Bazzano ma le loro condizioni non sono gravi: potrebbero essere tutti dimessi nella giornata di oggi. I quattro minorenni, tutti piumazzesi, si erano ritrovati nel garage, che non è di proprietà delle famiglie dei ragazzi. Improvvisamente sono divampate le fiamme, per cause che sono ancora al vaglio dei vigili del fuoco ma probabilmente per una sigaretta accesa nelle vicinanze di uno scooter. Soltanto un’indagine più approfondita potrà accertare che cosa sia esattamente accaduto.
I quattro hanno gridato aiuto e, secondo le ricostruzioni dei soccorritori, per alcuni momenti avrebbero rischiato di rimanere chiusi all’interno del garage. Nelle immediate vicinanze del garage era parcheggiata un’automobile che avrebbe potuto prendere fuoco se il rogo si fosse esteso.
«Sabato sera eravamo a casa quando le fiamme sono divampate e abbiamo sentito le grida disperate di questi giovani – racconta Nicola Tibaldi, residente nella palazzina accanto a quella dove è divampato il rogo – I proprietari del garage non erano a casa e abbiamo dovuto spingere in avanti l’automobile che era parcheggiata vicino al box per evitare che succedesse il peggio. Auto che crediamo sia dei proprietari del garage, la famiglia Corazza, residente al terzo piano al numero 9. Quando è scoppiato l’incendio la famiglia, composta da madre, padre e figlio, non era in casa e quindi abbiamo spostato l’auto a forza. La scena che ci è apparsa quando siamo scesi è stata terribile. Questi ragazzini imprigionati dalle fiamme tentavano di liberarsi». Anche Mauro Tonioni, residente nel condominio a fianco a quello dell’incendio, è subito sceso a soccorrere i ragazzi. «Non ci abbiamo pensato due volte - racconta Tonioni - abbiamo preso gli estintori e siamo andati al piano terra per spegnere le fiamme, richiamati dalle urla dei ragazzi. Non sappiamo cosa stessero facendo e non è ancora chiaro cosa abbia originato l’incendio, ci ricordiamo soltanto la paura provata in quegli attimi concitati». A causa del rogo sono andate distrutte scaffalature interne insieme a uno scooter.
«Siamo provati per quello che è successo» raccontano dalla famiglia Corazza. Sulla vicenda ora andrà fatta chiarezza cercando di capire le cause dell’incendio.
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