Cda dimezzato e un leader esterno
Le manovre in vista dell’assemblea del 29. Oggi Roberto Casari va al Riesame
CONCORDIA. Il nuovo consiglio di amministrazione di Cpl di Concordia che uscirà dall’assemblea dei soci del 29 aprile sarà dimezzato. I componenti scenderanno ad appena 7, rispetto ai 13 attuali. Molti dei quali - è l’obiezione mossa in queste settimane - sono letteralmente e malamente cascati dalle nuvole, dimostrando di non essere all’altezza del ruolo cui erano chiamati. E dimostrando che se certe “pratiche” hanno potuto proliferare è stato anche per la mancanza di un controllo e di una competenza, a dispetto dei ruoli e delle cariche spesso altisonanti. Dei sette nuovi dirigenti, poi, due almeno saranno consiglieri esterni alla cooperativa, scelti per equilibrio e per un minimo di esperienza, quella indispensabile a rilanciare un colosso da 1800 posti di lavoro, da decine di milioni di euro di esposizioni bancarie, da centinauia di milioni di euro di commesse “in ballo”.
Anzi, c’è un progetto nelle intenzioni che vengono definite in azienda, con uno scambio continuo di informazioni, di mail, di incontri che non vengono fatti trapelare all’esterno. Anche la stragrande maggioranza dei soci viene tuttora tenuta di fatto al margine di queste nuove dinamiche. È il progetto è che a presiedere la nuova Cpl, a chiudere la parabola breve di Mario Guarnieri, sarà un esterno, uno dei due consiglieri non scelti tra i soci. E anche il management dovrà cambiare, come il collegio dei revisori. Per dare un segnale forte, di discontinuità rispetto all’era-Casari. A proposito di Roberto Casari: oggi l’ex presidente sarà protagonista dell’udienza del Tribunale del riesame che si riunirà a Napoli, per decidere sulla richiesta di scarcerazione, avanzata dagli avvocati a dispetto di un interrogatorio condotto quasi tutto sulla difensiva, sulla negazione di reati e pasticci che non fossero qualche minimo fondo nero. In ogni caso, quand’anche la pronuncia sulla scarcerazione fosse negativa, per Casari si prospetta una decisione analoga a quelle già prese in altre udienze del Tribunale del Riesame. Ovvero il trasferimento degli atti a Modena. E se gli atti vanno a Modena, prima o poi ci andrà anche Casari, perchè i magistrati non si accolleranno certo lunghi viaggi da e per Poggioreale. In ogni caso, perchè le migliaia e migliaia di pagine, di trascrizioni, di foto e documenti tornino da Napoli alla Procura di Modena occorrerà attendere le motivazioni anche di quest’ultima udienza. Oggi peraltro è in programma il riesame anche per uno degli arrestati campani, il sindaco Ferrandino.
Alberto Setti
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