Gazzetta di Modena

Modena

Il femminicidio secondo Daolio

di Alfonso Scibona
Il femminicidio secondo Daolio

Un cortometraggio, già su Youtube, racconta le donne uccise da amori folli

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Un cortometraggio sul fenomeno del femminicidio, scritto da Ilaria “Lailly” Daolio, che ha firmato il testo, poi ha avuto l’idea di trasformalo in un filmato. «Il cortometraggio – dice l’autrice - nasce dall’esigenza di dar voce ad un pensiero, quello di tante “anime frantumate da amori folli”, tanto malati dove “il finché morte non ci separi”, viene preso alla lettera e che dà palese dimostrazione di come il cuore, sebbene sia nascosto e protetto in noi, sia altamente vulnerabile, suscettibile, attaccabile, distruttibile. Tutti ci chiediamo quanto sia breve il passo falso verso la follia. La protagonista è Mirabelle che all’interno della storia non ha più voce, non ha più un corpo, ma il suo pensiero esiste, è qui tra noi e vola libero nell’aria».

Come mai questa idea?

«Sensibilità verso l’argomento, ma tutto scaturì dopo aver seguito un ciclo di conferenze di sociologi e psicologi, che parlavano del perché si uccide chi si ama. Ho poi scelto un personaggio che raccontasse la sua storia, nella speranza che toccasse tanti cuori maschili, ed avesse l’epilogo del non ripetersi più».

C'è una dedica particolare? «La dedica che mi sento di esprimere è verso coloro che rimangono, al dolore di genitori e figli, che avranno la loro vita rovinata per sempre».

L’idea del cortometraggio come si è conclusa?

«Ho sondato alcune proposte e dialogato con alcuni professionisti; poi ho trovato in Giorgia Mangeri colei che più è entrata nella storia, che non mi ha chiesto di cambiarla. A lei un grazie, come per Linda Colella, che ha dato voce a Mirabelle, nel percorso lungo il fiume, per i sei minuti della durata del filmato».

Il corto è già su Youtube al link: https://www.youtube.com/watch?v=JQ36UisOEzI&feature=youtu.be e sarà presto in gara in qualche concorso.

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