Il piazzale di Unicredit nel “mirino” del Comune
La giunta chiede la concessione: sarebbe ideale per la sua vicinanza al centro L’area necessita di urgente manutenzione ma servono almeno 100mila euro
Il Comune ha chiesto all’Unicredit la concessione per il piazzale parcheggio di via radici in Piano (privato ad uso pubblico), che da anni è un percorso di guerra, costellato di buche e avallamenti che lo rendono spesso inutilizzabile nel periodo invernale, polveroso e poco accogliente in estate.
Eppure è uno dei punti di raccolta delle auto più vicini e funzionali al centro storico di Sassuolo: via Menotti comincia qualche decina di metri più avanti, la fermata interscambio del trasporto pubblico locale è adiacente, le stazioni dei treni per Modena e Reggio anche. Sarebbe il terminale ideale per tantissimi automobilisti e per tantissime direzioni.
Invece è quasi impraticabile, confina con una delle zone più inospitali di Sassuolo, quella del lungo-ferrovia, del bar Terminal e di via Tien an men, che proprio grazie all’incuria circostante sono, soprattutto nelle ore buie, fra i luoghi più infrequantabili della città. Negli anni per migliorare la situazione del piazzale è stato provato di tutto, con la limitazione data dal fatto che il piazzale è privato, di proprietà della banca e quindi il Municipio non può intervenire direttamente. Si è provato con soluzioni tampone, qualche camion di ghiaia scaricato a riempire le buche, poi cercando di imporsi sulla proprietà, infine una carta a sorpresa, obbligando un circo che faceva tappa a Sassuolo e chiedeva di attendarsi in questo piazzale, a impegnarsi per livellarlo e migliorarne l’aspetto. Lavoro eseguito ma durato pochi mesi. Restano le buche, le voragini, le pozzanghere e recentemente improvvisati parcheggiatori (ovviamente abusivi) ti guidano nel dedalo di crateri fino a un posto auto sicuro.
Solo un intervento radicale con sbancamento, livellatura e poi asfalto può cambiare le cose. Adesso il Comune torna alla carica chiedendo alla banca una concessione di lunga durata sul piazzale, in modo da giustificare un intervento decisivo.
«Perché il Comune possa lavorarci – spiega il sindaco Claudio Pistoni – il piazzale dovrebbero cederlo oppure darcelo in concessione per almeno dieci anni. Così si potrebbe davvero intervenire, sistemare, asfaltare e mettere qualche lampione. Un lavoro non indifferente, che verrebbe a costare circa 100mila euro. Se lo facessimo su un piazzale che non è nostro si configurerebbe forse anche il danno erariale. Bisogna che ci sia la certezza dell’uso pubblico, con un accordo di lunga durata».
La parte posteriore di questo stesso piazzale è di proprietà invece di un consorzio a cui faceva capo l’ex cantina sociale di cui esiste ancora l'edificio abbandonato.
«A loro abbiamo fatto una proposta diversa: realizzino loro gli spazi di parcheggio, gestendoli a pagamento e rientrando così dell’investimento. Sempre meglio che tenere il tutto abbandonato e disordinato. Un intervento di questo tipo, con un accordo e sinergia fra le parti, contribuirebbe non poco a risanare e rendere più ordinata e accessibile una zona, che arriva fino a via Tien an men, fra le meno gradevoli di Sassuolo e di conseguenza fra quelle peggio frequentate».
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