L’amicizia con la scrittrice Antonia Arslan autrice di “La masseria delle allodole”
Sono circa 80 le immagini pubblicate nel raffinato volume “Ferita Armena”, di Gente di Fotografia Edizioni, che è stato presentato con successo al recente MIA (Milan Image Art Fair). Sabato scorso...
Sono circa 80 le immagini pubblicate nel raffinato volume “Ferita Armena”, di Gente di Fotografia Edizioni, che è stato presentato con successo al recente MIA (Milan Image Art Fair). Sabato scorso la presentanzione, con il critico G. De Bonis, al Rosignanofotofestival di Castiglioncello (Livorno). In 176 pagine (38 euro, in vendita presso il bookshop di Fondazione Fotografia al Foro Boario) anche il testo “Armenia notturna e solitaria inventa risposte, e piange”, di Antonia Arslan, famosa scrittrice e saggista italiana di origine armena; di Daniele De Luigi (Un grido silenzioso) della Galleria Civica di Modena; di Aldo Ferrari (“Gli Armeni. Una breve storia”), docente all'Università Ca' Foscari di Venezia. Resta fondamentale il contributo della Arslan, autrice del romanzo “La masseria delle allodole” (Rizzoli), poi diventato un film, che in questi giorni ha definito le parole di papa Francesco «d’importanza epocale». «Della Arslan mi hanno parlato in Armenia - spiega la Monzoni - dove è famosa e amata. Al ritorno in Italia dopo il reportage, mi sono messa in contatto con lei. Alla scrittrice sono subito piaciute le mie fotografie e mi ha presentato, con un suo testo nel catalogo per la mostra a Padova nel 2010». (m.f.)
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