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Mef, un rebus il dopo-Bernardini

Mef, un rebus il dopo-Bernardini

Il 30 aprile approvazione del bilancio della Fondazione, poi il Comune dovrà trovare un sostituto

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Cinquantadue aderenti, una fetta di Modena cresciuta attorno alla Casa Natale Enzo Ferrari, che ha contribuito a farlo sentire parte della città. Il merito della gestione della Fondazione Mef che si chiuderà il prossimo 30 aprile è sicuramente quello di aver fatto quadrare i conti e di aver coinvolto la città.

Mara Bernardini, nominata dal Comune col preciso mandato di risollevare la situazione e di accogliere nel migliore dei modi la gestione Ferrari, non sarà rinominata. È lei a farsi da parte, e il Comune dovrà trovare un nome alternativo. I tempi stringono ed entro poche settimane avverrà il passaggio di consegne. Ieri la Bernardini di questo non ha parlato, ha preferito presentare lo stato dell’arte.

La Fondazione Casa Enzo Ferrari – Museo ha presentato i nuovi aderenti, i sostenitori che, da regolamento statutario, sostengono la Fondazione anche con un contributo economico e compongono l’Assemblea di Partecipazione, organo che si riunisce annualmente ed elegge un suo rappresentante in Consiglio di Amministrazione.

Possono diventare aderenti le imprese, gli enti pubblici, le organizzazioni o le persone fisiche che credono negli obiettivi istituzionali e culturali che la Fondazione ha delineato e sta portando avanti, a partire dalle attività svolte in collaborazione ed a sostegno del Museo Enzo Ferrari di Modena.

Il Presidente della Fondazione Mara Bernardini è soddisfatto: «Il numero degli aderenti 2015 supera le aspettative e gli obiettivi prefissati. Interpretiamo questo dato come la dimostrazione che il mondo imprenditoriale, associativo, bancario, istituzionale hanno recepito positivamente il lavoro svolto dalla nostra Fondazione che ha puntato sulla forza e sul valore delle sinergie della rete di competenze ed eccellenze del territorio e del potenziale delle sinergie. Siamo riusciti a trasmettere il valore aggiunto della collaborazione con la Ferrari SpA per il decollo del Museo Enzo Ferrari e per il suo ruolo di traino per le altre eccellenze territoriali, in particolare nell’anno dell’Esposizione Universale. Mi auguro che i 52 soggetti aderenti, vivano il Mef come una loro vetrina promozionale, come un partner unico, e sfruttino gli spazi museali per la propria visibilità oltre che per la possibilità di organizzare eventi aziendali in un luogo esclusivo, contemporaneamente la rete degli aderenti può contare su un contesto propositivo e sinergico per promuovere iniziative anche di carattere individuale o collettivo e utilizzare i canali messi a disposizione dalla Fondazione e dalla sua rete».

Nel corso degli ultimi tre anni, il rappresentate degli Aderenti in cda è stato Maurizio Mura Presidente di Modenatur. Anche in questo senso, nelle prossime settimane, dovrebbe esserci un avvicendamento. Ma prima dei nomi il Mef guarda ai numeri: solo ieri 500 ingressi, nelle giornate di Pasqua e Pasquetta oltre 1400 ingressi al giorno. Il passato sembra... passato.

Davide Berti

@dvdberti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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