«Qui d’inverno è come il Bronx»
I frequentatori: «Di giorno è stupendo, ma non c’è sicurezza ed è troppo buio»
«Un bel parco, ma serve qualcosa in più». Frequentatori e utenti apprezzano le possibilità offerte dal Ferrari e suggeriscono aspetti per migliorare. A cominciare dagli amanti del movimento. «Il parco è piacevolissimo - ha raccontato Maria Grazia Arena, seguace della bici e della corsa - vengo tutti i giorni. È un polmone verde che rende la città più accogliente. Vivo a Modena da un mese e sto bene, anche grazie al parco. Nei giorni festivi c’è veramente molta confusione, quindi non si riesce a fruire come gli altri giorni. Per lo sport è piacevole, ci sono attrezzi che simulano attività in palestra. Potrebbero aggiungere qualche piccola cosa in più». «È una delle poche aree di Modena in cui si respira un’aria molto pulita e leggera - ha aggiunto Ilyass Messaadiyene, associato alla Fratellanza 1874 - soprattutto per gli atleti che corrono distanze lunghe è un buon luogo per correre. A livello tecnico ci sono salite, discese: è un buon posto per allenarsi per le campestri e nel mezzofondo nelle stagioni invernali. Soffro per l’erba alta, che viene tagliata tardi. Correre la sera potrebbe essere pericoloso». «Il punto forte del parco è la sua bellezza - ha riconosciuto Maurizio Dori, ex consigliere che non disdegna la corsa - è stato creato un ambiente per tutti. Si poteva creare qualcosa di più accogliente, come una piscina. L’illuminazione la sera c’è, almeno nei posti in cui si corre. Se uno va all’interno non trova le luci necessarie. Qualche bagno in più non farebbe male». «Vengo spesso ad allenarmi - ha garantito Mohamed Iarra - di solito il venerdì, il sabato e la domenica. È davvero un bel parco, sia per gli atleti sia per i bambini». Passiamo così ai più piccoli. Nelle aree gioco ci sono spesso bimbe e bimbi con i genitori al seguito. «Veniamo tutti i giorni - ha spiegato Corradino Di Pietro - è abbastanza sicuro, forse con un po’ di vigilanza in alcuni momenti sarebbe ancora più idoneo. Servirebbe magari un po’ di manutenzione in più sui giochi. Lo stesso vale per la raccolta rifiuti: il cittadino dovrebbe essere il primo a tenere pulito il parco. Nel complesso, il giudizio è positivo». La chiave contro il degrado potrebbe essere un presidio maggiore. «Il Comune può fare la scommessa di sperimentare iniziative anche d’inverno nel parco - ha concluso Emilio Teglio, membro di una delle associazioni che gestiscono il Millybar - per garantire il presidio non solo d’estate. I bagni li teniamo chiusi per questioni di sicurezza: qui d’inverno è il Bronx: una sera trovi un vetro rotto, parecchie altre trovi dei falò. Per il resto è un gran bel parco, con duecento iniziative durante l’estate». (g.f.)
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