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A Mirandola ecco gli orti per tutte le età

A Mirandola ecco gli orti per tutte le età

Dalla conservazione dei prodotti alle tradizioni che si tramandano: così 63 soci si dividono la terra

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MIRANDOLA. Il piacere di coltivare qualcosa e di sapere quello che mangi, stando in compagnia. A Mirandola compie un anno l'associazione Orti Urbani di Mirandola: 70 orti, due dei quali riservati ai “contadini più piccoli” e cinque destinati alle attività di quelle realtà che sul territorio lavorano nel mondo della disabilità. «Siamo 63 soci e la cosa più bella è che andiamo dal trentenne che vuole coltivare l'orto fino al settantenne - raccontano i volontari Mario Filippetti e Agostino Prandini - L'idea nasce da Enrico Dotti, Giuseppe Facchini, Giorgio Cavazza e Mauro Loschi. Inizialmente si voleva riproporre la cosiddetta “piantata” per ricordare come si coltivava una volta la vite in campagna. Poi siamo arrivati agli orti, assegnati ogni anno a un richiedente diverso con diritto di prelazione da parte dei soci già assegnatari». Fagiolini, piselli, peperoni, insalate ma anche fiori come tulipani, narcisi che oltre ad abbellire il terreno di via Firenze messo a disposizione dal Comune di Mirandola, hanno la funzione di proteggere determinati ortaggi. «Il nostro è un luogo di incontro e di scambio intergenerazionale quindi non solo ad appannaggio degli anziani come di solito ci si immagina quando si parla di orti - raccontano i volontari - Alcune ragazze ci hanno detto: i nostri mariti non vengono con noi a coltivare l'orto ma apprezzano molto quando nel piatto si trovano i prodotti che portiamo a casa! Poi ci sono i bambini che si divertono un mondo a giocare con la terra insieme ai loro genitori: vedere le famiglie unite da un divertimento così sano e semplice è la cosa più bella. Per quanto mi riguarda, ho lavorato per 50 anni nel mondo dell'agricoltura e questa mia attività di volontariato rappresenta come una prosecuzione, perché di stare a contatto con la terra non mi stanco mai - afferma Prandini a cui fa eco Filippetti - Io ho lavorato come professore di economia aziendale al Luosi e la passione per la terra e l'aria aperta l'ho scoperta negli ultimi anni: la natura ti trasmette un gran senso di pace e la terra ripaga sempre con i suoi prodotti e la sua bellezza della fatica». (l.s.)

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