«È il caos: sosta selvaggia e scarsa segnaletica»
Castelfranco. Scatta la protesta dei residenti di via XXV aprile a Piumazzo «Siamo stanchi. Chiediamo da anni spazi per parcheggiare e meno divieti»
CASTELFRANCO. Gli abitanti di via XXV aprile a Piumazzo di Castelfranco sono stanchi del caos che regna nella via. E hanno deciso di denunciare i disagi che sono costretti a vivere quotidianamente pubblicamente.
«Vogliamo dei parcheggi segnalati in modo preciso - lamenta Stefania Giaroni, una delle residenti della via “incriminata” - e una segnaletica migliore».
Già da alcuni anni, i parcheggi sono un incubo per gli abitanti della stretta laterale di via dei Mille, costretti a fare i salti mortali per districarsi tra le macchine parcheggiate nell’ora di punta.
«I parcheggi non sono delimitati, nemmeno quello per gli invalidi - aggiunge la Giaroni - e ci sono molti divieti di sosta: di fronte alle attività, come la Posta o l’ambulatorio, e l’ultimo tratto di via, dove invece attività non ce ne sono. Il ristorante, con le sue piane occupa anche una parte di strada. Questo fa sì che ogni spazio libero risulti congestionato; questo comporta che noi residenti molto spesso non sappiamo dove mettere i nostri mezzi, e soprattutto che durante le ore di punta sia impossibile circolare. Questo anche perché c’è solo un marciapiede che percorre solo un tratto della via, anche questo spesso occupato dalle biciclette che la gente lega ai pali, che costringono i pedoni a camminare sulla strada. Io abito qui dal 2011, ma la situazione era così ancora prima».
Via XXV aprile è una piccola strada della frazione castelfranchese, ma è un punto vitale di Piumazzo.
«Questa è una via a doppio senso - dice Carla Fochetti, un’altra residente - collegata a una via molto trafficata come via dei Mille e inoltre qui ci sono molti esercizi importanti: c’è l'unica posta di tutto il paese, un ristorante molto frequentato e un ambulatorio».
«In questa via - secondo il “vicino” Mattia Capitelli - le macchine sono aumentate molto negli ultimi anni, anche perché si tratta anche di nuovi acquisti degli stessi residenti. Se a queste si aggiungono quelle degli avventori degli esercizi, si capisce da dove viene il caos».
«La gente prende la macchina anche per fare pochi metri - commenta la signora Carla - e quando percorre la via lo fa a una velocità pazzesca».
Le macchine parcheggiate occupano da sole quasi metà dello spazio riservato alla circolazione sulla carreggiata. La velocità a cui questa viene percorsa si traduce anche in un problema di sicurezza, sia per i pedoni che per gli stessi automobilisti. «Se sei fuori dal cancello devi stare attenta che non ti mettano sotto - lamenta Giuseppina Ghedini, ancora una residente sul piede di guerra rispetto ai disagi che condivide con gli altri abitanti - Mettere cinquanta centimetri di marciapiede è impossibile? Lungo la strada anche ci sono delle buche, con la velocità a cui vanno le macchine è solo questione di tempo prima che qualcuno faccia un volo».
«Secondo noi mettere un senso unico servirebbe per regolamentare meglio la circolazione - conclude la Giaroni - Lo chiediamo da anni, insieme a una segnaletica più precisa e meno incompleta: spazi per parcheggiare delimitati meglio e meno divieti di sosta».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
