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MIRANDOLA

Il 42% del mondo biomedicale ha già completato tutti i lavori

di Serena Arbizzi
Il 42% del mondo biomedicale ha già completato tutti i lavori

MIRANDOLA. La ricostruzione delle imprese del distretto biomedicale danneggiate dal sisma, sta procedendo: lo raccontano i numeri. L’andamento è fotografato anche da una rilevazione effettuata su un...

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MIRANDOLA. La ricostruzione delle imprese del distretto biomedicale danneggiate dal sisma, sta procedendo: lo raccontano i numeri. L’andamento è fotografato anche da una rilevazione effettuata su un campione di aziende del comparto dal portale tematico www.distrettobiomedicale.it collegato alla rivista La Plastica della Vita. Il punto della situazione è stato fatto in Regione dall’assessore alle Attività produttive e ricostruzione Palma Costi, dal responsabile del portale Alberto Nicolini e dal fondatore del Distretto biomedicale Mario Veronesi.

«Il settore non solo si è ripreso dopo il sisma del 2012, ma corre. Infatti nel 2014, secondo il monitor dei distretti industriali dell'Emilia-Romagna, l’export segna un +9,7%», ha sottolineato Palma Costi.

Il sondaggio ha riguardato le aziende del distretto suddivise in 4 categorie: grandi, piccole e medie imprese, sub fornitori e fornitori specializzati. Dalla rilevazione emerge che quasi il 73% ha già avviato le pratiche di risarcimento; per il 16,36% l’istruttoria è ultimata con fondi già liquidati, per il 25,45% è ultimata in attesa di liquidazione e per il 32,74% è in corso. Hanno risposto al sondaggio l’84,5% delle aziende. Il risarcimento è stato chiesto “da tempo” dal 60%, “recentemente” dal 12,73%, non è stato ancora chiesto dal 9,09%, mentre il 18,18% non vuole chiederlo.

Per il futuro - ha sottolineato Veronesi - appare indispensabile che le Pmi utilizzino strumenti di aggregazione, come le reti di imprese, ed investano sull’internazionalizzazione utilizzando anche le risorse messe a disposizione dalla Regione attraverso i bandi.

«Tra maggio e giugno saranno disponibili due nuovi bandi sulla ricerca finanziati con le risorse europee del Por-Fesr 2013-2020. Uno sarà destinato - ha aggiunto Costi - alla ricerca nelle imprese, anche di quelle di grandi dimensioni, l’altro riguarderà i laboratori di ricerca».

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