Musica da maneggiare con cura ecco la ricetta del Cotton Club
Ma il jazz va avvicinato con calma, costruito con cura. Il Cotton Club, almeno, la vede così. «L'interesse crescente per questo tipo di musica deve far sì che venga gradualmente conosciuta - commenta...
Ma il jazz va avvicinato con calma, costruito con cura. Il Cotton Club, almeno, la vede così. «L'interesse crescente per questo tipo di musica deve far sì che venga gradualmente conosciuta - commenta Stefano Belluzzi, direttore artistico del Cotton Club di Corso Canalgrande 86, inaugurato in febbraio - è per questo che cerchiamo di ripercorre pian piano tutta la storia del jazz, dal blues, al dixieland a generi affini come la bossanova. Selezioniamo con cura, scegliendo artisti famosi ed emergenti ma sempre di qualità».
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.11284713:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2015/04/22/news/nella-capitale-del-beat-si-fa-strada-un-anima-jazz-1.11284713]]
Al Cotton club si suona il campanello e si viene accompagnati scendendo qualche scalino nella prima delle due sale che lo compongono, dove è possibile assaggiare i cocktail di Roberto Rossi, leader nel settore. «Non è il classico club in cui si ascolta musica in piedi, ammassati con un drink in mano - spiega Belluzzi - il locale si presenta come un salotto, con divani e tavolini, in cui dedicarsi all'ascolto di buona musica». Il pubblico? Ancora una volta eterogeneo, dai venti ai sessant'anni. (apdl)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
