«Nessuna scorciatoia, la ricostruzione procede»
Terremoto. Lettera di Palma Costi dopo quella dei 110 tecnici sulla burocrazia «Ordinanze sempre migliorabili, confrontiamoci». Presto un elenco dei benefici
Una lettera, firmata da 110 tecnici privati, denuncia la burocrazia che blocca la ricostruzione post sisma e ora un’altra lettera alla Gazzetta, questa volta firmata dall’assessore Palma Costi, che puntualizza alcuni passaggi.
«In primo luogo - e i fatti di cronaca di questi mesi credo mi diano ragione - procedure precise e necessarie, quando si utilizzano delle risorse pubbliche, non possono essere definite solo burocrazia e appesantimento. Credo che, al contrario, siano garanzie di rispetto delle regole e di equità. Stiamo procedendo nella ricostruzione, sottolineo, in sicurezza e nel rispetto della legalità, con un passo programmato, definito con i Comuni, e alle forze economico-sociali regionali, realizzando quanto ci eravamo prefissati. La ricostruzione non è affatto bloccata: ogni settimana infatti aumentano le concessioni e le liquidazioni. I fondi sono sempre e comunque soldi pubblici. Per il loro utilizzo, non esistono scorciatoie né canali preferenziali. E per gli anni a venire, saremo tutti sotto la lente di diversi organi di controllo. Ogni cittadino ha avuto la libertà di fare contratti di tipo privatistico con le aziende di cui aveva fiducia, ma tutta la progettazione e la rendicontazione va fatta con le regole dei finanziamenti pubblici. Ogni domanda di contributo ha delle complessità amministrative e tecniche che ormai, a tre anni dal sisma, sono note. Proprio per questo motivo ogni cittadino si deve avvalere delle competenze di un progettista di fiducia. Se da un lato oggi i progettisti se la prendono con la burocrazia, dall’altro proprio a loro chiediamo di valutare qual è il numero massimo di pratiche che possono gestire, senza accumulare ritardi e continuando a garantire un ottimo servizio ai propri clienti. Più volte la Regione ha modificato le ordinanze per migliorarle, accogliendo proprio i suggerimenti di associazioni, imprese e ordini professionali. Gli aggiornamenti sono usciti quasi sempre in senso migliorativo per i cittadini, anche se hanno richiesto uno sforzo aggiuntivo in termini di riprogettazione da tecnici e professionisti.
Le tre parole più ricorrenti sulla ricostruzione sono complessità, macchinosità, trasparenza. Proprio in questa logica presto pubblicheremo un elenco dei beneficiari dei contributi e dei tecnici-progettisti di tutte le pratiche (e sono migliaia) che riguardano sia il residenziale (Mude) che il produttivo (Sfinge). Ed è per questo che abbiamo chiesto di confermare le prenotazioni non ancora caricate a sistema (a oggi in totale sono quasi 10mila), perché c’è bisogno di capire quale sarà il lavoro che ci attende nei prossimi anni, proprio per affrontarlo al meglio.
Chi ha sottoscritto la lettera, credo sappia che in Regione si tengono incontri mensili con associazioni e Tavolo degli ordini professionali, dove ci segnalano le problematiche che possono nascere. Credo che questo debba rimanere il luogo per continuare ad affrontare i problemi in modo costruttivo. Tra alcune settimane si svolgeranno incontri formativi dove, accanto a sessioni dedicate ai professionisti, ci saranno anche sessioni per i singoli uffici tecnici comunali. Questo proprio per chiarire eventuali dubbi residui e assicurarci che tutti lavorino seguendo un’omogeneità di fondo, e che nessuno si senta vessato da regole e sovrastrutture che non siano quelle fissate dalle ordinanze. Ricordo che Regione e Comuni sono sempre a disposizione per trovare risposte ai problemi che si incontrano».
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