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Ostensione della sindone per migliaia di modenesi

di Gabriele Farina
Ostensione della sindone per migliaia di modenesi

Da qui a giugno partiranno decine di pullman per Torino, ancora posti liberi nel tour della Diocesi. Don Borsari: «Un’occasione di fede molto intensa»

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La Sindone chiama, Modena risponde. Migliaia di pellegrini partiranno dalla città e dalla provincia diretti al duomo di Torino. Un luogo in cui, fino a mercoledì 24 giugno, sarà esposto lo “specchio del Vangelo”, come ha definito san Giovanni Paolo II il lenzuolo custodito nel capoluogo piemontese. Un tessuto di lino in cui, secondo la tradizione cristiana, è stato avvolto il corpo di Gesù dopo la crocifissione. Oltre un milione le adesioni già raccolte, più di 27mila le visite tra domenica pomeriggio e lunedì. La diocesi di Modena e Nonantola ha prenotato cinquecento biglietti per il 2 maggio. «Sarà una giornata molto intensa - ha spiegato monsignor Franco Borsari, direttore diocesano dei pellegrinaggi - la visita sarà dalle 12.30 alle 13.30. Poi seguiremo la messa alla basilica di Santa Maria Ausiliatrice alle 16. Una cerimonia in ricordo di san Giovanni Bosco per il bicentenario della nascita. Ci potrebbe essere molto traffico: in città ci sarà anche la beatificazione di fratel Luigi Bordino, un frate infermiere del Cottolengo. I partecipanti provengono dalla città, da San Felice, dalla Pedemontana…». Le iscrizioni sono ancora aperte. «Abbiamo già cinque pullman con cinquanta persone l’uno - ha ripreso Borsari, parroco anche della chiesa della Beata Vergine Mediatrice alla Madonnina - per ora ci sono 250 persone che andranno, ma se si affrettano altri faranno in tempo». Chi partirà alle 6.30 di questo sabato sarà la spedizione della chiesa di san Faustino. «Ci sono già 230 prenotati - ha detto il parroco, don Maurizio Trevisan - con tre pullman, poi altre settanta persone verranno con mezzi propri. Faremo visita alla Sindone, parteciperemo alle iniziative per il bicentenario di san Giovanni Bosco, ci sarà una visita guidata della città e la messa». Stavolta le iscrizioni sono già chiuse. Tra i partecipanti anche molti giovani. «Ci sono tanti ragazzi di prima e seconda media - ha ripreso don Trevisan - che hanno fatto un percorso di catechismo specifico legato alla Sindone. Abbiamo insistito molto sul tema, trovando un’opportunità favorevole per fare il pellegrinaggio parrocchiale. Saremmo dovuti andare a Roma, ma siamo stati fortunati perché Papa Francesco ha messo il Giubileo». Entrambi i sacerdoti hanno ricordato il vescovo Antonio Lanfranchi. «Ci auguravamo ci fosse stato anche lui - ha detto Borsari - gli faremo un affettuoso ricordo nella preghiera». «Era molto legato ai giovani alle famiglie - ha aggiunto Trevisan - ci sarà un momento di ricordo nella celebrazione. La sofferenza del Cristo sulla Sindone ci richiama quella vissuta dal vescovo».

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