«Prenotazioni per l’Expo? No ma restiamo fiduciosi»
Faenza di Federalberghi fa il punto sul turismo alla vigilia della grande rassegna «Muzzarelli e il Mef stanno facendo un buon lavoro: l’afflusso a Modena ci sarà»
Ma è vero che molti alberghi modenesi sarebbero subissati di richieste, di prenotazioni dovute all’imminente Expo 2015? Domanda che in questi giorni si è diffusa a Modena non si sa bene su quali basi.
La risposta più credibile la può fornire Amedeo Faenza, presidente di Federalberghi Modena e vicepresidente regionale della stessa associazione, che secondo logica ha il polso della situazione.
«Alberghi pieni, boom di prenotazioni? Magari - risponde Faenza – ma non è vero. Non esiste proprio. Ma ci sono comunque buoni motivi per pensare positivo anche se Federalberghi deve ragionare in termini di pernottamenti e da questo punto di vista per ora non c’è nulla di positivo».
«È scontato – continua Faenza – che le visite di turisti nelle nostre zone ci saranno, avremo senza dubbio un movimento importante su questo piano ma, lo ripeto, il turismo che intendiamo noi non è quello della cosiddetta toccata e fuga, anche l’Expo deve portare il turismo dei pernottamenti con tutto l’indotto che questo comporta, dal ristorante al bar, alla tabaccheria e a tutti gli altri servizi».
E qui il presidente di Federalberghi guarda avanti e non nasconde la propria fiducia in prospettiva.
«Devo dire che il sindaco Muzzarelli sta facendo un ottimo lavoro con l’obiettivo di farsi trovare tutti pronti per Expo 2015. Un grande lavoro anche se purtroppo è un po’ solo in questo ambito. Si stanno programmando iniziative e progetti che potranno di certo portare risultati importanti, ci sono pacchetti turistici particolarmente interessanti. Mi riferisco in primo luogo a tutto quello che concerne il Museo Ferrari, al lavoro di Ghini. Ovviamente - sottolinea ancora Faenza - anche gli operatori privati si stanno muovendo, fanno i loro passi ma è evidente che per ottenere risultati significativi dal punto di vista turistico occorre che ci si muova tutti insieme e che non sia solo il sindaco Muzzarelli a spendersi. Ma devo anche aggiungere che al momento mi risulta che nemmeno a Milano e dintorni la situazione sia esaltante dal punto di vista delle prenotazioni. Non è paragonabile alla nostra ma i numeri non sono ancora tali da potere esultare».
Faenza conclude con uno sguardo al “dopo Expo”.
«Io credo che gli effetti di una grande rassegna internazionale come l’Expo – dice l’imprenditore – non andranno valutati soltanto in termini di presenze turistiche durante i mesi della manifestazione. Se avremo tutti lavorato bene, i flussi verso Milano che caratterizzeranno i prossimi mesi dovranno avere riflessi significativi anche successivamente perchè tutti i turisti che verranno a contatto con l’Italia, e considerando la promozione all’estero che è connessa, potranno tornare o potranno comunque determinare ulteriori flussi nei prossimi anni».
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