Raccolta rifiuti, il via tra dubbi e errori
I recipienti di color nero spesso riempiti impropriamente non sono stati svuotati. Gli utenti chiedono più informazioni
Partenza ufficiale ieri mattina a Cibeno Pile per la raccolta sul modello della Tariffa Puntuale. Si tratta, come detto, di un test che si protrarrà fino a fine anno. Dal 1° gennaio 2016 si farà sul serio: tariffa minima per chi si adeguerà ai nuovi standard dello smaltimento della raccolta indifferenziata e multe per chi sgarra. Il costo per la collettività insomma, quando si getta nell’indifferenziata materiale riciclabile, è diventato troppo alto per non correre ai ripari.
Così ieri mattina si sono cominciati a vedere i primi problemi concreti. Lo svuotamento dei cassonetti neri in certi casi non è avvenuto o perché contenevano appunto materiale riciclabile (plastica, carta ecc.), oppure perché non erano pieni completamente. Ecco la testimonianza di una persona “virtuosa” ma con alcuni dubbi. «Io - racconta Elbe Tasselli - non l’ho esposto perché non era pieno. Quando si pagherà in base al numero degli svuotamenti dei cassonetti neri, sarà meglio fare attenzione e separare bene i rifiuti non riciclabili da quelli riciclabili. L’unico problema - dice la signora - è che a volte è difficile capire dove va un certo rifiuto. Io ad esempio ho anche telefonato alla Knorr per sapere se una particolare confezione era da intendersi recuperabile oppure no. Ecco, bisognerebbe che le aziende mettessero sulle confezioni indicazioni precise. Qualcuno lo fa, altre no».
Per gli anziani l’iniziativa è buona, ma il bidone da 120 litri è troppo pesante.
«Certo, hanno le ruote - dicono Ilves Gelmini e Cecilia Casarini - ma per chi lo tiene in balcone o nei garage seminterrati è un bel problema portarlo in cortile. Quando è pieno diventa pesantissimo e per chi ha 80 o 90 anni lo sforzo potrebbe essere eccessivo. Poi c’è il problema dell’estate: hanno un bel da dire che il cassonetto chiuso bene non lascia passare gli odori...».
«Io non vedo tutti questi problemi - dice un altro pensionato Giancarlo Besutti, ex piastrellista -. Qui a casa mia la raccolta si fa senza problemi. Separiamo leggendo le indicazioni poi mettiamo i rifiuti nei vari cassonetti. Per noi che siamo anziani è anche divertente, poi diamo una mano a tenere l’ambiente pulito. Senza contare i vantaggi di una tariffa scontata».
«Io - spiega un altro residente - ho esposto il bidone per la carta e non l’hanno svuotato. Quello dell’indifferenziata me lo hanno lasciato perché hanno detto che mi devo abituare a riempirlo bene. Mah... secondo me è tutto così complicato». Poi una badante: «Tutto bene , l’ho riempito di pannoloni». Infine uno straniero: «Riciclare? Scusa io no parlare italiano».
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