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Zocca, la frana aumenta i danni

di Andrea Ghiaroni
Zocca, la frana aumenta i danni

Preoccupazione per la crepa lungo la centrale termica adiacente il palasport

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ZOCCA. Continuano ad aumentare i danni causati dalla frana che sta coinvolgendo l’area adiacente al palazzetto dello sport di Zocca. Ad essere interessato dal movimento franoso è il fabbricato che ospita la centrale termica dell’impianto sportivo. Una profonda crepa si è, infatti, aperta nel muro esterno della centrale termica, che scorre dal tetto alle fondamenta. È la prima volta che emerge un danno ad un accessorio del palazzetto dello sport. La torre danneggiata della centrale termica è collegata alla struttura principale per mezzo di un basamento in muratura. A quanto pare, però, il centro sportivo in sé non dovrebbe avere subito finora alcun danno.

Ora, però, sale la preoccupazione dei cittadini sulle sorti future del palazzetto, ma soprattutto per l’attuale sospensione delle attività essendo ormai prossima l’apertura della stagione turistica estiva, causando forti disagi e un grosso danno al mondo sportivo. All’interno del centro si svolgono attività di pallavolo, calcetto e atletica e vengono realizzati svariati tornei e corsi per i giovani del territorio. Da menzionare, poi, il fatto che la strada che porta all’impianto sportivo è anche quella che arriva alla piscina comunale e ai campi da tennis del paese.

Nello scorso mese il sindaco Pietro Balugani, con due ordinanze, ha, da una parte vietato il transito agli automezzi in via dello Sport esclusi i residenti, dall’altra ha chiuso l’impianto sportivo finché «non siano garantite le condizioni di sicurezza, salubrità ed accessibilità».

Nel frattempo è stato, però, realizzato un bypass stradale che consente ai residenti della zona di raggiungere la propria abitazione. Il maltempo degli ultimi mesi ha, infatti, ulteriormente aggravato la frana, generando un vistoso avvallamento sulla strada (via dello Sport) che porta agli impianti sportivi e andando ad interessare le vie e i passaggi esterni all’impianto sportivo, le reti di distribuzione, la viabilità a tal punto che è stato necessario procedere all’interruzione della distribuzione del gas e dell’energia elettrica.

Si è così «ritenuto necessario inibire l’utilizzo del centro sportivo al fine di garantire la pubblica incolumità». A breve partiranno i lavori per l’intervento urgente di messa in sicurezza del movimento franoso tra le strade comunali Via Don Roberto Stradi e Via dello Sport e il palazzetto dello sport. Nelle scorse settimane l’amministrazione comunale di Zocca ha, infatti, ha dato il via alla gara per l’affidamento dei lavori ad una ditta esterna e da una settimana si è proceduto alla scelta della ditta vincitrice.

Il consigliere comunale di minoranza Alessandro Baccolini, di Lega Nord - Forza Zocca, ritiene, però, che i 112mila e 778 euro previsti per il progetto di intervento, che riguarda via Don Roberto Stradi, via dello Sport ed il Palazzetto, predisposto dal servizio tecnico di bacino regionale non saranno sufficienti. «Non è giusto - dice Baccolini - che ora siano i cittadini a dover pagare i danni di un disastro evitabile. Dei movimenti franosi si sa da decenni, paghi chi ha commesso gli errori. Sulla questione, come Lega Nord, abbiamo presentato una interrogazione anche in Regione. Le scelte scellerate vennero fatte a suo tempo, si decise di costruire il palazzetto dello sport e altre strutture in una zona ad alto rischio idrogeologico, dove era indispensabile un massiccio rimboschimento».

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