Bandite le donne svestite dai cartelloni pubblicitari
Sono state approvate all’unanimità dal Consiglio comunale le modifiche al Regolamento sulla pubblicità e le pubbliche affissioni presentate in Consiglio comunale dall’assessore alle Pari opportunità...
Sono state approvate all’unanimità dal Consiglio comunale le modifiche al Regolamento sulla pubblicità e le pubbliche affissioni presentate in Consiglio comunale dall’assessore alle Pari opportunità Ingrid Caporioni. Il Regolamento comunale viene così integrato con gli articoli del “Codice di autodisciplina della pubblicità” che prevedono che le pubblicità non siano violente, indecenti, offensive o non rispettose della dignità della persona, discriminanti, in particolare della donna.
Aprendo il dibattito per il Pd Caterina Liotti ha affermato che la «delibera dà finalmente una risposta concreta a un problema che ci poniamo da lungo tempo e cioè il sessismo diffuso nella pubblicità, sia come uso del corpo delle donne, svestito, per vendere qualsiasi cosa, sia come trasmissione di stereotipi di genere che spesso non sono nemmeno più attuali. Ci sono voluti tanti anni e tanti interventi anche di organismi nazionali e internazionali, per arrivare a questo impegno dei Comuni nel controllo preventivo». Simona Arletti ha espresso soddisfazione per il «procedere di un percorso che cerca di portare al cambiamento del linguaggio. Spero che possiamo proseguire verso altre sfide importanti come l’educazione e a scuola».
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