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Cesare Galantini minimizza: «Coalizione Pd e Sel al sicuro»

Cesare Galantini minimizza: «Coalizione Pd e Sel al sicuro»

Continua a fare discutere il j’accuse del consigliere comunale Pd Roberto Arletti sulla designazione da parte del sindaco Alberto Bellelli delle tre terne per il rinnovo del consiglio di indirizzo...

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Continua a fare discutere il j’accuse del consigliere comunale Pd Roberto Arletti sulla designazione da parte del sindaco Alberto Bellelli delle tre terne per il rinnovo del consiglio di indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi. Il casus belli è scoppiato intorno a voci su una possibile indicazione da parte del primo cittadino dell’ex assessore al bilancio, Cinzia Caruso, tra i nomi delle terne. «Un atteggiamento da vecchia politica, del quale non siamo stati resi partecipi e che ci induce a pensare che la nostra presenza serva solo a ratificare atti decisi dai soliti noti» ha tuonato Arletti. Sul caso, sollevato dalla Gazzetta nei giorni scorsi, è intervenuta anche Sinistra Ecologia e Libertà, attraverso le dichiarazioni di Luigi Anceschi, ‘padre nobile’ del partito di Vendola. Sel che governa in giunta con Pd e la lista civica Carpi 2.0, in particolare, ha chiesto un incontro con il segretario del Pd per verificare le modalità di condivisione delle decisioni. Sel sostiene che se per l’elezione del sindaco ci si è accordati su una cabina di regia per discutere insieme azioni e programma, tale cabina di regia debba essere mantenuta sul serio. Ora, interviene l’assessore di Sel, Cesare Galantini, il quale sgombra il campo dai dubbi, ribadendo la volontà di rimanere in giunta. «Le dichiarazioni di Luigi Anceschi dei giorni scorsi sono da intendere in senso costruttivo – chiosa Galantini – Se, a livello regionale c’è una divisione in due anime del nostro partito, tra chi, scollandosi dal Pd nelle giunte locali, guarda verso Tsipras, e chi, invece, rimane con il centrosinistra, noi intendiamo chiarire gli eventuali equivoci. Rimarremo in giunta con il Pd e la coalizione, a Carpi, non si spaccherà. I cittadini hanno dimostrato di apprezzare il modello di condivisione nato in campagna elettorale e per questo occorre continuare ad applicarlo. Anceschi si è espresso ragionando sul metodo di applicazione e non sul merito. Quindi, in sintesi, noi rimaniamo in maggioranza e quello che chiediamo è che la condivisione nata durante la Bottega del programma diventi sempre più collegiale e sia enfatizzata” conclude Galantini.

Serena Arbizzi

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