Cpl, la Procura di Modena vuol confermare gli arresti
Concordia. Primo atto della nuova inchiesta dopo l’arrivo degli atti da Napoli «Carcere per Simone, Verrini e Rinaldi», in attesa del fascicolo relativo a Casari
CONCORDIA. Il primo atto della Procura di Modena nell’ambito dell’inchiesta Cpl è la richiesta al Gip di reiterazione delle misure cautelari per le posizioni del responsabile di area Nicola Verrini, del responsabile delle relazioni esterne Francesco Simone e di Maurizio Rinaldi, presidente del cda.
Sono i tre dirigenti per cui i giudici del tribunale del Riesame di Napoli, nel confermare il carcere e le accuse, avevano indicato la competenza territoriale del tribunale della nostra provincia, dove ha la sede centrale la Cpl.
Qui, secondo l’ultima interpretazione, si radica l’associazione a delinquere, uno dei reati ipotizzati dai sostituti procuratori di Napoli.
Il fascicolo trasmesso a Modena dal pool di magistrati napoletani guidato dal procuratore aggiunto Alfonso D'Avino e composto dai sostituti Henry John Woodcock, Celestina Carrano e Giuseppina Loreto, sarà seguito dal procuratore aggiunto Lucia Musti, facente in questo periodo le funzioni di procuratore capo, con i sostituti Pasquale Mazzei e Marco Niccolini.
Per porre un freno ai tanti dubbi sulle prossime sorti dell’inchiesta, era stata la stessa Musti ad assicurare «massimo impegno per dare una risposta il più possibile celere, trattandosi di fatti di corruzione per i quali l'attenzione è molto alta», aggiungendo che i pm modenesi erano pronti ad approfondire ulteriori piste investigative, se necessario.
Ora occorrerà attendere la pronuncia del Tribunale del Riesame anche per l’ex presidente Roberto Casari e per il sindaco di Ischia, Giosi Ferrandino, poi, come presumibile, anche quegli atti arriveranno a Modena. Intanto si attende la pronuncia del Gip, dottor Andrea Romito, che non dovrebbe arrivare prima dell’inizio del mese, con conseguente destinazione dei tre ad un nuovo carcere emiliano.
Il tutto mentre Cpl nominerà all'assemblea dei soci del 29 aprile i suoi nuovi organi di governo. Una decisione che segue la richiesta di Legacoop per un ricambio al vertice, dopo gli arresti per gli appalti sulla metanizzazione di Ischia e tutto quello che è seguito.
lntanto il sindaco di Ischia,Giosi Ferrandino, in carcere dallo scorso 30 marzo per l’inchiesta sugli appalti Cpl, ha ritirato le dimissioni presentate poco dopo l’arresto. Lo ha fatto nel pomeriggio di lunedì, ultimo giorno utile prima che le dimissioni diventassero esecutive, così che il prefetto di Napoli ha dovuto di nuovo avvisare i consiglieri comunali di questa nuova decisione.
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