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Dal 2000 a oggi investiti diciassette milioni

Dal 2000 a oggi investiti diciassette milioni

Vignola. Lavori di ristrutturazione su servizi di emodialisi, lungodegenza, pronto soccorso e radiologia

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VIGNOLA. L'ospedale di Vignola è stato oggetto di un'ingente quantità di investimenti negli ultimi anni, stando ai dati forniti dall’Azienda Usl.

Dal 2000 ad oggi sono stati complessivamente investiti circa 17 milioni e 500 mila euro sull'ospedale. «Circa un milione l'anno», commenta il direttore Andrea Donati. Nel 2000 è stato ristrutturato il servizio di Emodialisi, seguita dal completamento dell'Unità operativa di Lungodegenza nel 2001. Nel 2006 sono stati inaugurati un nuovo pronto soccorso, una camera calda e un'area per l'osservazione breve intensiva (OBI) con posti letto monitorati, un nuovo reparto operatorio e una sub-centrale di sterilizzazione. Il servizio di radiologia è stato completamente ristrutturato e dotato di attrezzature di radiodiagnostica digitalizzate; sono presenti nuovi spazi per attività sanitarie ed amministrative, nuove camere ardenti ed una nuova ala tecnologica, e l'ingresso principale è stato spostato lontano dal pronto soccorso e dalle strade principali, in modo da aumentare la sicurezza di chi voglia accedere alla struttura. «Quest'anno ci sono stati investimenti e ammodernamenti riguardo l'antincendio - dice Donati - ed è stato creato il nuovo reparto di degenza per rispondere al grande afflusso di pazienti dello scorso inverno. Questa spesa, insieme a quella per il mammografo nuovo, supera come costo i centomila euro. Inoltre, i cantieri che saranno aperti quest'anno riguardano investimenti per circa due milioni di euro». Per il futuro, è già stato finanziato (costo stimato 930mila euro) il primo stralcio dei lavori di trasferimento del Cup nell'area dell'ex laboratorio, che inizieranno nel periodo autunnale; saranno finanziate opere come il completamento e la riorganizzazione delle vie di esodo nell'area che ospita l'endoscopia e l'adeguamento degli aspetti igienico sanitari del seminterrato del corpo 3, che sanciranno l'inizio della più ampia ristrutturazione dell'area di abilitazione. «L'area omogenea chirurgica è stata ammodernata più di quindici anni fa - dice Donati -, e sarà da rinnovare. Chiaramente, però, non si possono aprire troppi cantieri nello stesso tempo, perché questo implicherebbe troppi problemi dal punto di vista logistico per l'ospedale». (e.v.)

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