Il Voto, edificio di Galaverna nato dopo la fine della peste
Nasce su progetto dell'architetto Cristoforo Galaverna, nel 1634, come ringraziamento alla Vergine per la cessata peste del 1630 a Modena, la chiesa del Voto, detta chiesa Nuova, che manifesta una...
Nasce su progetto dell'architetto Cristoforo Galaverna, nel 1634, come ringraziamento alla Vergine per la cessata peste del 1630 a Modena, la chiesa del Voto, detta chiesa Nuova, che manifesta una cupola elegante e tre cappelle per lato della navata unica. E nella cappella, con altare in legno dorato, c'è il quadro di Lodovico Lana con scene del contagio portato dalla peste. Tante le cose da segnalare, tra cui la pala di "Sant'Antonio che riceve Gesù Bambino dalla Vergine" di Francesco Stringa, autore anche di due opere laterali dell'altare maggiore, dove campeggia "l'Assunzione della Vergine " di Jacopo Consetti. E pure "Santa Filomena assunta in cielo" di Adeodato Malatesta, "Cristo nell'orto, Flagellazione, Incoronazione di spine" del veronese Antonio Giarola; altre tele raffiguranti la visita di Maria a S. Elisabetta, la Fuga in Egitto e la Sacra Famiglia vengono attribuite a Guido Reni. Inoltre la cappella con ancona seicentesca e "Santa Ceiclia" di Antonio Simonazzi (1824-1903). Merita attenzione anche la sagrestia che conserva armadi in noce del XVII secolo e, dello stesso periodo, due statuette in argento con reliquie di S. Geminiano e S. Omobono, considerate pregevoli pezzi di oreficeria. (m.f.)
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