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L’azienda agricola casumaro era stata colpita dal sisma

La storia di Elisa: da una email ha risollevato il caseificio di Solara

La storia di Elisa: da una email ha risollevato il caseificio di Solara

BOMPORTO. Da una e-mail inviata ai clienti dell’azienda si è scatenato un tam tam mondiale che ha consentito di risollevare le sorti del caseificio di cui sono soci, dove viene conferito il latte che...

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BOMPORTO. Da una e-mail inviata ai clienti dell’azienda si è scatenato un tam tam mondiale che ha consentito di risollevare le sorti del caseificio di cui sono soci, dove viene conferito il latte che consente di ottenere il tanto amato formaggio Parmigiano Reggiano.

È la storia dell’imprenditrice Elisa Casumaro, trentenne, alla guida del caseificio di famiglia a Solara. Caseificio che apporta il latte, assieme ad altre venti aziende, alla cooperativa sociale La Cappelletta di San Possidonio.

A causa del sisma il magazzino di stagionatura La Cappelletta ha subìto danni particolarmente gravi. Elisa Casumaro ha lanciato così un appello per vendere a prezzi ridotti la parte delle 42mila forme di Parmigiano rimaste vendibili, prodotte dalla cooperativa.

Il suo appello ha ottenuto un enorme riscontro da più parti nel mondo, dagli Stati Uniti all’Australia.

Il 7 maggio, alla Camera dei deputati, durante l’incontro che è stato promosso da Wwworkers Camp-I nuovi lavoratori della rete, che riunirà alla Camera i piccoli imprenditori che hanno optato per le nuove tecnologie per raggiungere nuovi mercati, verrà raccontata la storia di Elisa, insieme a quella di altri “contadini digitali”. Gli “artigiani digitali” chiederanno al settore politico di portare l'Italia nell'economia digitale proponendo dieci azioni specifiche.

«Per potere ripristinare il caseificio era necessario un grande sforzo. Erano a rischio milioni di euro e anni di lavoro – evidenzia Elisa Casumaro – Tuttavia occorre dire che Internet ci ha salvati e siamo rimasti sbalorditi del riscontro che la nostra mail, diretta ai nostri clienti, ha potuto avere a livello planetario. Il nostro appello è stato raccolto dagli Stati Uniti all'Australia, si è generato un passaparola che ha contagiato migliaia e migliaia di persone che ci hanno scritto per comprare tutto il Parmigiano Reggiano de La Cappelletta, rimasto da vendere dopo i gravi danni che il terremoto del 2012 ha provocato. E il nostro caso è divenuto protagonista della tesina dell’esame di maturità di mio fratello» conclude Elisa.

Marco Casumaro, fratello di Elisa, ha terminato infatti la quinta superiore proprio dopo il terremoto, conseguendo la maturità al liceo Morandi di Finale. Marco in quei giorni ha deciso di scrivere una tesina che parlasse proprio del ruolo di internet e dalla rete informatica nella ripartenza del caseificio. La tesina, in particolare, elabora un’analogia tra la famiglia Casumaro e i Malavoglia, protagonisti del celebre romanzo di Giovanni Verga. Anche loro persero tutto, trovandosi in balia della vita e della società.

Momenti nei quali è facile cadere in un profondo pessimismo, ma, riferisce Marco, «è stato bello vedere una solidarietà così forte, ho capito che grazie a questo sentimento di condivisione reciproca ci potevamo risollevare».

Significativo, poi, lo slogan che è stato adottato dalla cooperativa La Cappelletta: “Il sapore che resta è quello della solidarietà. Grazie a tutti”.

Serena Arbizzi

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