Omgatech, 16 lavoratori a rischio
L’azienda ha avviato la mobilità: proclamato sciopero poi revocato
Sedici posti di lavoro su 41 a rischio nell’azienda metalmeccanica Omgatech di Limidi di Soliera. L’azienda il primo aprile scorso aveva formalizzato la procedura di mobilità per 16 dipendenti. Il sindacato Fiom-Cgil, in attesa di potere riaprire un dialogo con l’azienda, aveva deciso di proclamare uno sciopero di 8 ore per la giornata di oggi proprio per sollecitare l'azienda a trovare una soluzione alternativa alla mobilità. Era stato indetto un presidio per stamane davanti allo stabilimento di via Carpi-Ravarino. Ieri l’azienda ha però deciso di convocare il sindacato per un incontro e per questo motivo lo sciopero è stato sospeso. «Fiom/Cgil e Rsu - dice il sindacato - si aspettano che la ripresa del dialogo possa portare a decisioni condivise rispetto alla mobilità per 16 dipendenti, proposta per ora ritenuta dall’azienda come unica soluzione possibile».
La vecchia azienda Omga di Limidi era entrata in liquidazione con concordato preventivo nel marzo del 2009 e successivamente era stata rilevata dalla Omgatech. Ora l’azienda è da tempo coinvolta in un concordato stipulato per evitare la chiusura dello stabilimento ma nei giorni scorsi è arrivata la notizia della mobilità per 16 lavoratori. L’incontro con i sindacati era stato fissato per il 28 aprile, giudicato troppo tardivo perchè il giorno dopo terminerà il contratto di solidarietà in essere da tre anni: la reazione era consistita nello sciopero di oggi poi revocato.
Aggiunge Alessandro Santini della Fiom - Cgil di Carpi: «Ancora non sappiamo come l’azienda Omgatech possa realmente garantire un futuro produttivo all’azienda, né come impiegherà i lavoratori dal 30 aprile, visto che dovrebbero rientrare tutti al lavoro. Chiederemo anche un tavolo istituzionale con il Comune di Carpi e la Provincia».
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