Gazzetta di Modena

Modena

l'inchiesta / 3

Sant'Agostino, Pantheon Atestinum creato per celebrare gli Este

Sant'Agostino, Pantheon Atestinum creato per celebrare gli Este

Sei altari lungo la navata della chiesa di S. Agostino che ha forma di una croce latina con abside semicircolare e crociera rialzata. E tra la crociera e il coro si trova l'altare maggiore. Fondata...

2 MINUTI DI LETTURA





Sei altari lungo la navata della chiesa di S. Agostino che ha forma di una croce latina con abside semicircolare e crociera rialzata. E tra la crociera e il coro si trova l'altare maggiore. Fondata nel 1245 dai padri agostiniani, la chiesa subirà una radicale trasformazione, nel 1663, per volere della duchessa reggente Laura Martinozzi che vuole destinarla alle celebrazioni funerarie di Casa d'Este, a "Pantheon Atestinum", come si legge sul portale. Una funzione, quella di accogliere i resti mortali della casata, che sarà poi assolta dalla chiesa di S. Vincenzo, nella seconda metà del Settecento. Ma le decorazioni a stuccchi, con statue di grandi personaggi, busti di sante e santi estensi, bassorilievi , eseguiti dal romano Marco Lattanzio e dal modenese Castellino, vogliono lasciare una memoria tangibile delle azioni degli Estensi. E' quanto emerge, in particolare nel meraviglioso soffitto a cassettoni lignei che recano i dipinti di Francesco Stringa, Oliviero Dauphin, Gian Giacomo Monti, Baldassarre Bianchi, Caula e Peruzzi. Ma stupiscono negli altari il "Compianto" del Begarelli, pregevole gruppo in terracotta a grandezza naturale, "S. Michele Arcangelo" di Zoboli, "Sant'Andrea Avellino" di Vincenzi e Manzini. Nella cantoria l'organo di Giovan Battista Facchetti e sotto "La Vergine che allatta il Bambino" di Tomaso da Modena (1325-1379). Nel transetto l'altare della Madonna della Cintura, con ancona lignea dello Stringa rappresentante S. Agostino, S. Monica e Guglielmo d'Aquitania. Nel presbiterio un Crocifisso di intaglio settecentesco. Nella cappella laterale destra "Monumentto a Paolo Ruffini" di Giuseppe Pisani e in quella a sinistra "Busto di Carlo Sigonio" di Begarelli. (m.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google