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Broglia: ho i titoli, basta polemiche

Broglia: ho i titoli, basta polemiche

Il revisore dei conti del Comune: «Il debito dell’amministrazione è basso? Meglio»

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«Il debito del Comune di Modena non è neanche di 10 milioni? Non lo sapevo, vedremo il bilancio. È un'ottima notizia in vista del nostro lavoro. E comunque dico ai modenesi che possono stare tranquilli perchè ho i titoli giusti, altrochè se li ho. Il Pd ha detto in aula che la mia nomina è politicamente poco opportuna? Lasciamo da parte le polemiche, e pensiamo alle cose da fare». Sono queste le prime parole di Gian Luca Broglia da neo presidente del collegio dei revisori del Comune di Modena. L'assessore al bilancio del Comune di Parma ai tempi del sindaco Pdl Pietro Vignali, quelli del buco da 800 milioni di euro, è stato nominato mercoledì all'unanimità dal consiglio comunale della Ghirlandina. In realtà, l'unanimità è stata raggiunta perchè l'aula si è sentita senza scelta: con le nuove norme che tolgono le nomine dei revisori dal controllo dei gruppi consiliari e dal contesto provinciale, si è dovuto procedere tramite sorteggio a cura della Prefettura. Il parmigiano Broglia è risultato il candidato con più titoli e infatti sarà presidente del nuovo collegio 2015-2018, nel quale sono entrati anche Marco Perini, da Piacenza, e Marina Chiaravalli, ravennate. È prevista per il presidente un'indennità annua di 23.226 euro, per gli altri di 15.484 euro ciascuno: il totale annuo complessivo fa 54.195 euro. La delibera su broglia & co era approdata in aula già lo scorso 9 marzo, ma il sindaco Gian Carlo Muzzarelli aveva sospeso tutto proprio per capire se c'erano margini per una manovra diversa. Alla fine, tutto è proceduto come da copione: «Non ho ancora sentito il sindaco Muzzarelli, ma nei prossimi giorni sarò a Modena. Il primo incontro lo avrò con il ragioniere capo, poi conoscerò tutti gli altri tecnici». Intanto, il neo revisore numero uno troverà i conti in ordine: il debito del comune a Modena è sceso ormai al livello record di 9,8 milioni, circa 60 euro pro capite, mentre l'autonomia finanziaria del comune è ora al 92% contro l'89% del 2014. «Ottime notizie», sorride Broglia.

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