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«Riaprire piazza Martiri al passaggio delle auto»

di Serena Arbizzi
«Riaprire piazza Martiri al passaggio delle auto»

Forza Italia: «Manca un progetto di rilancio e di fruizione del centro storico» I 5 Stelle: «Gestione corrente in perdita e stipendi troppo alti per i dirigenti»

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Riaprire piazza Martiri alle auto, stipendi dei dirigenti troppo alti, una maggiore attenzione a spendere meglio i soldi dei cittadini. Chiedono che si faccia luce su questi aspetti le opposizioni alla discussione del bilancio consuntivo del 2014, approdato ieri sera in consiglio comunale. A proporre di riaprire un dibattito sul centro storico e sulla sua maggiore fruizione automobilistica è il consigliere Massimo Barbi, di Forza Italia.

«Il nostro centro storico sta morendo – attacca Massimo Barbi – manca un progetto complessivo e unitario che preveda lo studio di una illuminazione seria e funzionante, di una nuova pavimentazione e di tutto ciò che comporta l’arredo urbano. Ricordo con piacere l’apertura al traffico per un breve periodo di piazzale Re Astolfo negli anni 2001-2002 al fine di agevolare il commercio in centro. Noi chiediamo di aprire un tavolo di studio per verificare la fattibilità ad aprire da ottobre a marzo una parte di piazza dei Martiri in orari notturni. In questo modo si combatte la microcriminalità e si rivitalizza il centro», conclude Barbi.

Paolo Pettenati di Carpi Futura critica il bilancio perché «leggendo il documento ci si accorge che manca una visione concreta del futuro. Se andiamo a vedere la spesa in conto corrente, quella che, in sostanza, ci consente di verificare se la programmazione è stata fatta bene, ci si accorge che si è speso soltanto il 16% di quanto si poteva elargire ai cittadini. Vuol dire che è mancata una programmazione verso il futuro».

Ad entrare nel dettaglio delle cifre è invece la consigliera del Movimento 5 stelle Monica Medici che punta contro i dirigenti e i loro stipendi d’oro. «Prima triste notizia il bilancio per la gestione corrente è in perdita, le entrate correnti sono oltre 74 milioni di euro – spiega Medici - le spese correnti sono 77 milioni, facendo registrare una perdita di 3 milioni a cui per legge occorre aggiungere le spese per rimborso della quota capitale dei mutui, pari ad 3.425.734,52 euro con un risultato finale di ben 6.421.949,15 euro di perdita. La crisi delle famiglie avanza inesorabilmente e traspare anche dal bilancio per la quantità di insoluti che registrano le casse comunali : 1.646.841, 45 euro di non incassato di Tares 2013 e Tari 2014; 3.711.636 euro di Ici non incassata. Guardando al costo dei dirigenti, osservando le spese per personale pari a 20.568.004,27 euro, si scopre che la somma è così suddivisa: 1,5 milioni ai dirigenti, ai rimanenti 540 dipendenti vanno invece 19 milioni. Qualche riflessione sarebbe da fare: come può un sindaco comandare se guadagna meno della metà dei suoi dirigenti ed è così autolesionista che ogni anno è lui a decidere i premi da assegnare?»

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