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Sinergia italo-polacca nell’agroalimentare

A Vaciglio un incontro del progetto per una base commerciale tra Emilia Romagna e il Paese dell’Est

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Nuovi mercati e nuovi consumatori per le eccellenze dell’agroalimentare emiliano romagnolo. È stato presentato ieri a Vaciglio il progetto ER@POL, con cui si vuole costruire una base commerciale per la Polonia. Il progetto, promosso da Confartigianato, Legacoop e Confcooperative e cofinanziato dalla Regione Emilia Romagna, ieri prevedeva l’incontro tra i buyer polacchi e i rappresentanti di alcune delle 36 imprese aderenti all’iniziativa. L’evento di Vaciglio ha chiuso un cerchio aperto da una prima missione a Poznan (21 imprese coinvolte e cento incontri) e proseguito con una seconda a Varsavia (stesso numero di imprese, 80 incontri B2B). Ieri, dopo i saluti di Gianluca Baldoni, funzionario regionale dello Sportello per l’internazionalizzazione delle imprese, Margherita Dalla Casa, project manager di Irecoop, la società che ha coordinato il progetto, ha spiegato i dettagli dell’iniziativa: «ER@POL intende accompagnare le imprese interessate ad entrare nel mercato polacco, favorendo l’incontro con importatori e distributori. Le aziende coinvolte rappresentano un paniere ampio delle eccellenze prodotte in Emilia Romagna, il punto di forza è rappresentato dal network che le tre associazioni di categoria hanno saputo creare e dal paniere».

E i buyer? Adam Chowanski di Interblok Polska spiega: «I polacchi vogliono mangiare sempre meglio e i prodotti dell’Emilia Romagna sono sempre più apprezzati. Gli stessi chef polacchi sono ora in grado di valorizzare i prodotti italiani nei loro piatti. Il consumo di Balsamico, ad esempio, è cresciuto del 15%».

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