Bellone, da Napoli a Sassuolo il re delle false lotterie
Zona Perrone - Berlingieri, Napoli. Giovanni Bellone raduna i suoi uomini. L’obiettivo è di andare dai commercianti del mercato e chiedere loro il “pizzo”. Ma con un metodo lecito, e così li si...
Zona Perrone - Berlingieri, Napoli. Giovanni Bellone raduna i suoi uomini. L’obiettivo è di andare dai commercianti del mercato e chiedere loro il “pizzo”. Ma con un metodo lecito, e così li si costringeva a comprare biglietti di una lotteria fittizia. Era il metodo che gli affiliati al clan camorristico dei Di Lauro utilizzavano per riempire le casse della loro organizzazione. A tenere le redini era Giovanni Bellone, esponente di spicco del clan, che da qualche anno si era trasferito a Sassuolo, probabilmente a seguito delle tensioni che la scissione con il clan aveva creato negli ultimi tempi.
C’era anche lui tra i 27 arresti messi a segno nei giorni scorsi dai carabinieri di Napoli nell’ambito di una maxi operazione contro il clan camorristico, che ha sventato anche un omicidio al gran premio di Barcellona, nel 2008.
Il “re della lotteria” risiedeva a Sassuolo, ma prima di trasferirsi la sua attività nel napoletano era più che mai attiva. I reati contestati sono stati commessi nel 2007-2008, si legge nell’ordinanza di arresto emessa dal Tribunale di Napoli. Bellone dovrà rispondere di associazione mafiosa, spaccio di sostanze stupefacenti ed estorsione. Reato, quest’ultimo attuato con il metodo delle false lotterie. La mattina Bellone chiamava i suoi uomini. Una volta radunati andavano dai commercianti e li minaccivano, affinché comprassero i biglietti della falsa lotteria. Un metodo lecito per procurarsi «un ingiusto profitto - si legge nell’ordinanza - consistente in una somma settimanale di cinque euro a commerciante». (f.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
