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Dibattito fiume per l’approvazione del Bilancio 2015

POLINAGO. Consiglio comunale fiume giovedì sera a Polinago per l'approvazione del bilancio di previsione 2015, che ha dato vita a un vivace dibattito di quasi tre ore, con approvazione finale a...

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POLINAGO. Consiglio comunale fiume giovedì sera a Polinago per l'approvazione del bilancio di previsione 2015, che ha dato vita a un vivace dibattito di quasi tre ore, con approvazione finale a maggioranza. Il sindaco Gian Domenico Tomei ha evidenziato l'importanza di una manovra che non aumenta le tasse e in alcuni ambiti le diminuisce: nello specifico, l'Imu resta al 4 per mille per la prima casa e al 9,9 per mille per gli altri immobili, così come la Tasi rimane invariata al 1,9 per mille per le abitazioni principali. Stessa dinamica per gli altri tributi, più riduzione Tari per le famiglie (mentre aumenta per le altre utenze a fronte di meno metri) e la scelta di non fare pagare da settembre lo scuolabus (si pagherà invece il pre-scuola), in un contesto che prevede per il 2015 altri 55mila euro di tagli statali. Ma ci si attendono entrate da un nuovo sistema di controllo elettronico che incrocerà i dati catastali con quelli della tassa rifiuti: «Ci sono decine di migliaia di metri non a ruolo – ha sottolineato – individuare chi non paga significa diminuire la spesa per tutti». Sulla questione rifiuti, l'ex sindaco Armando Cabri ha detto che si aspettava più sensibilità per le utenze non domestiche, mentre la capogruppo di opposizione Simona Magnani ha sottolineato come manchi ancora quella tariffa provinciale unica deliberata nel 2010 che assicurerebbe all'utenza di montagna risparmi, chiedendo che venga sollevata la questione anche in Unione. Ma ha poi focalizzato il dibattito anche su investimenti e opere, parlando di «tre anni in cui non si è visto granché: ci si è attenuti alla gestione ordinaria e sono rimasti sulla carta interventi come quelli sul tiro al volo, il campo sintetico e il milione promesso per la viabilità a San Martino. E vediamo con preoccupazione un calo della spesa sociale dal 2012 al 2015». Tomei ha ribattuto che la mancanza di investimenti è dovuta a un quadro bloccato dallo Stato «ma nonostante questo abbiamo trovato risorse per un intervento da 100mila euro sulla copertura della palestra, 70mila per il miglioramento sismico della scuola e 135mila per la nuova centrale termica con i relativi impianti». (d.m.)

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