Indagato per Sgp e al vertice in Regione
Cristiano Annovi, responsabile dell’Anticorruzione a Bologna, è finito nell’inchiesta sui bilanci artefatti della multiutility
Nell’esposto indirizzato alla procura della Repubblica di Modena e che ha portato la Guardia di Finanza a denunciare tre persone - tra cui i due ex amministratori di Sgp, Angelo Villa e Paolo Maleti - Luca Caselli lo indicava come il firmatario delle lettere di patronage mai passate al vaglio del consiglio comunale che hanno scatenato una bufera giudiziaria sulla municipalizzata. L’accusa: bilanci artefatti, necessari a coprire le perdite e parallelamente incassare prestiti bancari. Caselli, nel documento protocollato il 24 maggio 2014, parla di “abuso d’ufficio”, lo stesso contestato al dirigente dalla Finanza.
Ad essere citato è Cristiano Annovi, dal 2001 al 2010 dirigente del servizio Finanziario del Comune prima a tempo determinato e poi assunto a tempo indeterminato attraverso un concorso sul quale ci fu anche un’inchiesta che vide tutti assolti, Pattuzzi compreso. Nella sua lunga militanza sassolese è passato attraverso tre amministrazioni (Tosi, Pattuzzi e Caselli), ma non lavora più in municipio da tempo. In compenso è diventato “Responsabile della Trasparenza dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna” in qualità anche di responsabile del Servizio Sistemi informativi-informatici e innovazione di viale Aldo Moro. A lui spetta il compito di rendere accessibili le informazioni sulla trasparenza, ma soprattutto, da metà 2014, l’ufficio di presidente della Regione lo ha anche nominato responsabile della Prevenzione della corruzione dell’Assemblea legislativa.
Non c’è incompatibilità tra gli incarichi - Annovi non è mai stato condannato per alcun reato collegato alla pubblica amministrazione come lui stesso autocertifica - ma qualcuno ha storto il naso dopo che la Finanza ha iniziato ad indagare sulle lettere di patronage per Sgp, che ammontano ad oltre 50 milioni di euro. Da una parte, quindi, c’è l’indagato Annovi per i vecchi trascorsi sulla multiutility sassolese e dall’altra c’è l’Annovi responsabile della trasparenza e della anticorruzione in Regione.
Nell’interregno tra il lungo incarico a Sassuolo e la nomina in Regione, per Annovi c’è stata un’altra turbolente esperienza, trascorsa a Parma, in veste di direttore del Servizio finanziario, quando il Comune ducale, governato dal centrodestra, finì nella bufera politica e venne commissariato. (fd)
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