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OPERAZIONE PLAFOND

Maxievasione Iva: gli arrestati non rispondono al magistrato

Tranne un caso, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere i quattro arrestati dalla guardia di finanza di Modena coinvolti nell’Operazione Plafond sulla maxievasione di Iva - venti milioni...

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Tranne un caso, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere i quattro arrestati dalla guardia di finanza di Modena coinvolti nell’Operazione Plafond sulla maxievasione di Iva - venti milioni - attraverso un presunto meccanismo di vendite fittizie all’estero senza versamento dell’imposta. Ieri il gup Andrea Romito ha ascoltato in carcere il 51enne imolese Roberto Beccafico assistito dall’avvocato Francesco Maisano. Beccafico non solo si è avvalso dell facoltà di non rispondere ma, tramite il suo difensore, ha contestato la legittimità di alcune presunte prove raccolte dalla Procura che sarebbero state raccolte ledendo i diritti della difesa.

Silenzio anche da parte di Maurizio Foroni assistito dall’avvocato reggiano Romano Corsi. Chiesti i domiciliari per Vainer Francesco Monti, 58enne reggiano, che tramite il suo difensore, avvocato Luca Brezigar, ha chiesto la scarcerazione per motivi di salute. Infine l’avvocato Meri Baraldi ha chiesto i domiciliari per il suo assistito Claudio Guaitoli, 49enne modenese. Dopo aver risposto alle domande del giudice, è stato disposta al sua scarcerazione con gli arresti nella sua residenza. Si chiude così questa fase di interrogatori di garanzia per i sei accusati di essere soci occulti e ispiratori dietro le quinte di un grande giro di materiale informativo venduto all’estero o a aziende che abitualmente lavorano con l’estero unicamente, secondo il pm Claudia Natalini, per frodare Iva allo Stato nonostante un’inchiesta analoga avesse già portato alla luce questo giro.

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