Nuovo 730, più problemi che semplicità
I Caaf modenesi sul piede di guerra: «Praticamente tutti i modelli saranno da modificare, aumentano i costi di personale»
I centri di assistenza fiscale, i cosiddetti “Caaf”, dei sindacati modenesi sono sul piede di guerra dopo l'entrata in funzione del 730 precompilato presente sul sito dell'Agenzia delle Entrate per dipendenti e pensionati. Secondo i Caaf modenesi di Cgil, Cisl e Uil - e non sembra andare diversamente per quelli delle cattoliche Acli - che ogni anno aiutano decine di migliaia di persone nella compilazione della propria dichiarazione dei redditi i problemi portati dalla novità ministeriale sono davvero molti. Oltre a maggiori complicazioni questi esperti sostengono anche che occorrerà aumentare il personale per fare fronte alla nuova gestione di una materiale già non semplice di suo.
«Gli utenti dei Caaf della Cgil - spiega la responsabile Daniela Bondi - sono ogni anno circa 130mila e di questi 80mila si appoggiano a noi per il 730: abbiamo calcolato che l'80% delle dichiarazioni di lavoratori e pensionati svolti dal Caaf Cgil di Modena, deve infatti essere modificato per poter recuperare spese non preindicate nella dichiarazione on line quali quelle relative a visite mediche, scontrini della farmacia, per funerali, istruzione o nuove ristrutturazioni di casa. Inoltre con questa novità noi dobbiamo cambiare il lavoro interno ai nostri uffici per venire incontro alle esigenze dei nostri utenti, serve personale anche perché occorre tutto un lavoro per noi preparatorio relativo all’acquisizione della delega a operare da parte dell'utente. Un aspetto di non poco conto visto che per legge saremo responsabili per dichiarazione omessa o errata. Io consiglio di rivolgersi al proprio Caaf o professionista di riferimento perché quest'anno la novità è sperimentale, come ha spiegato lo stesso governo».
Il Caaf della Cgil di Modena si aspetta, in ogni caso, che la gran parte dei propri utenti continuerà a rivolgersi ai propri sportelli, poiché non è semplice per il contribuente interpretare e applicare la complessa e vasta normativa fiscale relativa alla dichiarazione dei redditi. La dichiarazione pre-compilata presenta infatti solo alcuni dati reddituali tra cui la certificazione unica del reddito, gli oneri detraibili su mutui e assicurazioni, i redditi da fabbricati se invariati rispetto all'anno precedente, ma non quelli appunto relativi al altre spese detraibili e deducibili. Anche per gli altri sindacati va male. «Per noi aumentano i costi del personale - spiega Luigi Tollari, segretario generale di Uil Modena e presidente del Caaf - perché aumentano le complicazioni e dunque la scelta del governo è stata drammatica. Se prima per una compilazione servivano 10 minuti in media oggi si passa a mezz'ora, occorrono controlli e fino al primo maggio non potremo stampare le dichiarazioni. Noi tra Modena e Reggio serviamo 15mila utenti e penso che tutti continueranno a servirsi degli uffici preposti». Lo pensa anche Franco Saracino responsabile dei Caaf Cisl che è utilizzata ogni anno da circa 50mila persone per questo servizio: «I tempi si allungheranno fatalmente, anche perché per ora per ogni utente dovremo confrontare il 730 nostro con quello sul sito delle Entrate. Ci sono spesso errori e cose che mancano, dobbiamo dunque calcolare le detrazioni. Per noi c'è un bisogno di maggior personale proprio perché spesso i dati sul sito sono quantomeno incompleti». Per compilare il 730 c'è tempo sino al 7 luglio.
Stefano Luppi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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