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divorzio anticipato e ufficiale

Unione-strada dei vini, è addio

Smeraldi: «Con il recesso dei contratti risparmiamo 20mila euro»

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VIGNOLA. Giovedì scorso è stato sancito il “divorzio breve” tra l’Unione Terre di Castelli e l’associazione “Strada dei Vini e dei Sapori Città Castelli Ciliegi”. La decisione era già stata presa qualche mese fa, quando tutti i sindaci dei comuni dell’Unione che erano ancora associati alla Strada (Vignola, Castelvetro, Marano, Spilamberto e Castelnuovo) avevano espresso la volontà di recedere dai due contratti in essere, che richiedevano un investimento complessivo di 105mila euro all’anno (un contratto da 35mila euro era per progetti di promozione turistica e un altro, da 70mila euro, era per l’ufficio di informazione turistica).

«Nella Giunta dell’Unione - ha annunciato il presidente dell’Unione, Mauro Smeraldi - è stato deciso che il contratto da 35mila euro sarà risolto entro giugno, mentre quello per l’ufficio di informazione turistica sarà chiuso entro la fine di quest’anno, in anticipo di oltre sei mesi. Recedendo prima dal contratto risparmieremo rispetto ai 70mila euro che avremmo dovuto pagare, dal momento che ne verseremo solo 40–50 mila. Durante i mesi in cui resterà attivo il servizio di informazione turistica gestito dalla Strada, la Strada si è resa disponibile a svolgere il servizio in maniera itinerante, in diversi comuni dell’Unione (ora la base è presso il Museo dell’aceto balsamico tradizione di Spilamberto, ndr)».

Dopo gli annunci delle scorse settimane, durante le quali erano già stati presi provvedimenti, e la decisione di Giunta ha preso corpo il divorzio, con tanto di tempi e modalità della “exit strategy”. (m.ped.)

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