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Venturelli: «Ripartire dal San Francesco»

Venturelli: «Ripartire dal San Francesco»

La proposta del consigliere Pd in un’interrogazione. «Torniamo ad avere un contenitore culturale»

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L’argomento sul quale in città si sta allargando l’interesse della gente continua ad essere quello dei “contenitori culturali”, in particolare il teatro Carani, l’ex Politeama ed il teatro San Francesco.

In un’interrogazione consiliare Gino Venturelli del Pd chiede conto all’amministrazione comunale delle precedenti relazioni inviate dalla gestione del teatro Carani in cui veniva richiesto, già dal 2012, di intervenire su diverse necessità del teatro cittadino: infiltrazioni problemi elettrici, idraulici, del traliccio di scena, del lampadario. Di queste carenze aveva dato conto la Gazzetta qualche settimana fa, citando proprio la relazione allegata al rinnovo del contratto di gestione. Il crollo dell’ottobre scorso sarebbe quindi il risultato di un’incuria prolungata da parte di chi ha preceduto l’amministrazione Pistoni, poi costretta a chiudere il Carani in seguito al crollo. Intanto Venturelli rilancia su Facebook anche l’ipotesi Politeama, che nei giorni scorsi ha suscitato reazioni ma anche interesse, completando la sua proposta.

«Ci troviamo di fronte a una situazione paradossale – spiega il consigliere - un’abbondanza di sale tutte chiuse, ma credo anche un’unica opportunità per ragionare con criterio e programmazione. Abbiamo un teatro gioiello in stile liberty di proprietà comunale, il Politeama, completamente da ristrutturare, già oggetto di progetti e idee di sviluppo; abbiamo invece un teatro di proprietà privata dove per negligenza, per opportunità, per risparmio non si è mai fatta la dovuta manutenzione ordinaria e straordinaria. Ora per riattivare questo importante contenitore occorrono milioni di euro, come ne occorrono per riaprire il Politeama, ed ecco che una città come Sassuolo si trova ad avere due opzioni storicamente, artisticamente ed economicamente equivalenti su cui scommettere».

«I tempi – aggiunge il consigliere - quale che sia la scelta, rischiano però di essere lunghi e quindi è necessario comunque far ripartire velocemente un progetto culturale, già nel prossimo autunno. Fortunatamente Sassuolo può contare su un piccolo teatro, il San Francesco, anche questo non di proprietà, che con una minima spesa rispetto a quelle che si prevedono per le altre soluzioni può essere funzionale in tempi relativamente brevi. Questa a mio avviso è manna dal cielo, è una fortuna che aiuta gli audaci. La mia idea quindi è: partiamo con il San Francesco torniamo ad avere un contenitore culturale a Sassuolo e ragioniamo non condizionati da urgenze per prendere la decisione migliore su quale altro contenitore culturale riattivare, attraverso la programmazione ed un progetto culturale e urbanistico ben definito».

Gabriele Bassanetti

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