Gazzetta di Modena

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Liberazione, l’abbraccio alle vittime della strage

di Serena Arbizzi
Liberazione, l’abbraccio alle vittime della strage

Un corteo ha invaso piazza Martiri per commemorare i 70 anni di libertà La città si è stretta intorno ai parenti delle vittime di quattro anni fa in piazza

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Per Carpi il 25 aprile è sinonimo certamente di Festa della Liberazione e celebrazioni che commemorano questa data, importantissima anche per la storia locale. Tuttavia, la città ieri ha ricordato anche un tristissimo fatto, avvenuto nel giorno di Pasquetta di quattro anni fa, che coincideva proprio con il 25 aprile: la strage di piazza Martiri.

La mattina del 25 aprile 2011, a causa di una Panda che arrivò al centro della piazza come una scheggia impazzita guidata dalla disabile Teresa Forghieri, hanno perso la vita Giovanni Faglioni, Enzo Grossi e Gianni Bencivenni e sono rimaste ferite diverse altre persone. Ieri mattina si è tenuto un momento in cui la loro memoria è stata onorata e il sindaco Alberto Bellelli ha portato l’abbraccio della città ad alcuni dei parenti delle vittime, presenti ieri nel punto della strage, dove sono state deposte corone di fiori.

«Ogni volta che ricorre questa data è un tuffo al cuore», commentano, ancora provati dal dolore, i parenti. Anche Barbara Grossi, figlia di Enzo, ricorda così il padre scomparso quel giorno di quattro anni fa. «Oggi è inevitabile tenere soffocati i ricordi di quella terribile mattina. Bencivenni Faglioni Grossi, non sono solo nomi, sono vite spezzate – ha commentato Barbara - Oggi più che mai, mi aiuta mettere davanti ad ogni terrificante immagine, il tuo timido ma sincero sorriso. Papà manchi quaggiù anche se so e sento che sei sempre al mio fianco».

Quando il corteo composto da banda, autorità, e un grande afflusso di cittadini, si è diretto verso il palco, ci sono stati attimi di paura per un malore di un 72enne, B. B. che, improvvisamente, si è accasciato a terra mentre stava parlando con un amico, a pochi passi dal luogo commemorativo delle tre vittime della strage del 2011. L’uomo è stato soccorso da un’ambulanza arrivata prontamente sul posto.

Diversi poi i punti snocciolati dal palco da parte di numerose autorità intervenute, come i parlamentari Stefano Vaccari e Manuela Ghizzoni, il sindaco Alberto Bellelli e il presidente Anpi Francesco Lioce. Quest’ultimo, in particolare, ha lanciato un monito: «la Resistenza non sia un catino d’acqua limpida dove ci si viene a lavare i peccati».

Lioce ha anche annunciato che dal 30 maggio al 2 giugno prossimi il centro storico di Carpi ospiterà la festa nazionale dell’Anpi. «La festa coinvolgerà la piazza, il Castello, più altri spazi sempre in centro storico», ha concluso Lioce.

Il sindaco ha poi coinvolto il pubblico in un minuto di silenzio per ricordare ciò che sta accadendo nel Mediterraneo e ha tenuto un discorso sulla base del concetto che «la Memoria non serve se non è agita».

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