Montese abbraccia i suoi liberatori
Reduci brasiliani della Feb, bandiere carioca, folla e commozione in paese
MONTESE. Tante bandierine del Brasile e dell’Italia agitate in modo festoso dai bambini delle scuole di Montese per salutare la numerosa delegazione carioca. Questa è l’immagine simbolo della seconda giornata per le celebrazioni del 70° anniversario della Festa della Liberazione svoltasi ieri nel centro del paese e per commemorare tutti insieme la liberazione di Montese, avvenuta il 14 aprile 1945, da parte della Forza di Spedizione brasiliana (F.E.B.). Nella prima giornata erano stati oltre duecento i brasiliani, tra veterani, discendenti e appassionati, che avevano varcato l’ingresso di Montese con quattro pullman e una trentina di mezzi militari storici della seconda guerra mondiale, tra cui jeep, camion e moto, della Colonna della Vittoria i quali avevano, poi, incontrato la Colonna della Libertà, composta da una ventina di mezzi d’epoca. Alle celebrazioni di Montese, organizzate dal Comune con il Lions Club Montese Appennino Est e l’Associazione Naturalmente Montese, hanno preso parte diverse centinaia di persone e una delegazione brasiliana di alte cariche militari e civili, tra i quali Ricardo Neiva Tavares, Ambasciatore del Brasile in Italia, il generale Villas Bôas, Capo dell’esercito del Brasile, il capo di Stato Maggiore dell’esercito brasiliano e l’addetto militare dell’esercito brasiliano presso l'ambasciata di Roma.
Molto importante e sentita da parte di tutta la cittadinanza montesina anche la presenza di sette reduci della F.E.B., in età tra gli 89 e i 95 anni (Antonio de Padua Inham, Alberto Arioli, Modesto Mariano de Brito, Anselmo Alves, Timoteo Dias de Souza, José Marino, Joao Batista Moreira) i quali hanno ricevuto un riconoscimento dal Comune. Ieri le celebrazioni si sono aperte davanti alla sede del Municipio con la formazione del corteo ufficiale guidato dal Corpo Bandistico “Quirino Manzini” e dai bambini delle scuole del territorio. La cerimonia è poi proseguita con i discorsi celebrativi.
«Oggi commemoriamo - ha detto il sindaco Luciano Mazza - il 70° anniversario della liberazione d’Italia e di Montese, ad opera di tre battaglioni della F.E.B., che insieme alle forze alleate, combatterono eroicamente per restituire all’Italia, la libertà e la democrazia. Non possiamo dimenticare chi per quella fede, per quegli ideali di pace e di libertà, si è sacrificato. Oggi ricordiamo con stima e con enorme gratitudine quei giovani soldati partiti dal Brasile che il 14 aprile 1945 entrarono in paese e ne presero possesso».
L’ambasciatore del Brasile in Italia, Ricardo Neiva Tavares, ha sottolineato che «la dura battaglia che fu combattuta dalle truppe F.E.B. per riuscire a liberare questo territorio portò alla perdita di molte vite umane tra i brasiliani, ma significò anche il consolidamento di una lunga e profonda amicizia tra i nostri due popoli».
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