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Truffa dell’Iphone

 Truffa dell’Iphone

Due napoletani provano a rifilare dei succhi come cellulari

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La polizia ha rispedito a Napoli due partenopei che avevano tentato, senza successo, il classico “pacco alla napoletana” con un tunisino che passava in via Canaletto dentro il parcheggio della Coop. L'altra sera lo hanno fermato proponendogli costosi modelli di smart phone Samsung e iPhone appena usciti a prezzo stracciato. Ma il tunisino si è insospettito e ha chiamato la polizia. La Squadra Volante ha trovato i due scoprendo che nelle scatole dei cellulari si trovavano dei ... succhi di frutta. Per entrambi sono scattate denunce e un bel foglio di via immediato da Modena. È accaduto l’altra sera in via Canaletto. I due napoletani, di 46 e 48 anni, hanno fermato un tunisino di passaggio proponendogli l’affare del secolo. Gli hanno mostrato dei Samsung Galaxy S4 e S5 e un iPhone 6 sparando dei prezzi bassissimi. Tanto che persino il tunisino che doveva abboccare ha storto il naso. Questi ha preso tempo e i tre si sono dati appuntamento al parcheggio della Coop, dall’altra parte della strada, dove i napoletani avrebbero consegnato il cellulare. Il tunisino ha invece chiamato la polizia che ha inviato una pattuglia della Squadra volante.

Gli agenti hanno trovato i napoletani con i loro “pacchi”. Hanno fatto un controllo e quando hanno fatto aprire le confezioni degli smart phone hanno notato che erano termosaldate, giusto per far perdere tempo alla vittima e quindi andarsene indisturbati.

E all’interno c’erano delle confezioni di succhi di frutta. Altro che telefoni. Quando la polizia ha chiesto da dove arrivassero quei telefoni nuovi che mostravano ai gonzi, i due hanno detto che li avevano “presi” da un negozio presso il quale avevano lavorato e che era fallito senza pagarli: una sorta di risarcimento.

Per loro denuncia per tentata truffa e foglio di via immediato.

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