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Via Indipendenza: lavori per garantire la sicurezza

Via Indipendenza: lavori per garantire la sicurezza

Il Comune ha già la soluzioni: piazzola di sosta per almeno tre bus scolastici Imposti i 30 all’ora nell’area delle scuole Cavedoni, analisi dei flussi e telelaser

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Una nuova fermata per gli autobus scolastici su via Indipendenza, cambiamenti alla viabilità del quartiere e analisi dei flussi e delle velocità del traffico: sono i provvedimenti che l’amministrazione sta prendendo in questi giorni per dare risposta alle segnalazioni che dalla zona erano arrivate nel primo giro di incontri coi cittadini. Nel secondo, di qualche sera fa, sono state illustrate le soluzioni possibili.

La prima riguarda le fermate dei bus al servizio della scuola media Cavedoni: sono sette e imboccano tutti, alle 8 del mattino e alle 13, via Bolzano, bloccando il traffico e aumentato lo smog. La soluzione è ormai imminente con una piazzola di fermata, che viene realizzata lungo via Indipendenza e che per ora, in via sperimentale, accoglierà tre bus nell’orario di uscita, per poi diventare, se tutto andrà bene, completamente operativa in settembre.

I lavori includono anche un allargamento del marciapiede sulla svolta in via Venezia, in modo da rallentare le auto, provenienti da via Indipendenza, che si immettono a forte velocità. Non è l’unico intervento nel quartiere: tutta l’area circostante le scuole (medie Cavedoni, elementari Capuana e materna) diventerà zona 30 all’ora.

Da tempo i cittadini residenti hanno richiesto una soluzione specifica per ovviare al pericolo di attraversamento anche di ragazzi e anziani, visto che tanti incidenti sono stati schivati per puro caso (e tanti ne sono accaduti negli ultimi anni).

In via Castelfidardo veniva richiesto un senso unico, che però non è possibile data la regolarità dei flussi in entrata e uscita dal quartiere, ma verrà istituito invece un divieto di sosta lungo il primo tratto della strada, che dovrebbe aiutare la scorrevolezza, mentre si ragionerà su sistemi per limitare le velocità di chi usa il viale come attraversamento. Infine le lamentele sulle alte velocità in via Venezia e Legnago hanno portato alla scelta di montare un analizzatore dei flussi di traffico e delle velocità, che verrà fornito dalla Provincia e «consentirà di avere di avere un quadro preciso - ha spiegato l’assessore Sonia Pistoni - della frequenza dei passaggi, delle velocità che si raggiungono, delle fasce orarie maggiormente interessate. Ottenuti questi dati si elaboreranno possibili soluzioni, tra cui quella di un restringimento della carreggiata, mediante allargamento dei marciapiedi o inserimento di uno spartitraffico centrale».

Meno percorribile la soluzione chiesta dai residenti di installare un autovelox, «anche se - ha concluso l’assessore - i controlli li faremo e ci siamo dotati di telelaser proprio per avere facilità di intervento in zone come questa».

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