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il terremoto in nepal

Annalisa chiama: «Mamma, sto bene»

di Carlo Gregori
Annalisa chiama: «Mamma, sto bene»

L’alpinista 30enne ha rassicurato i genitori mentre si organizza il rientro: nel pomeriggio dovrebbe atterrare a Malpensa

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«Sta bene, come tutti quelli del gruppo di trekking, e stanno per ripartire verso l’Italia. I loro bagagli hanno già passato il check-in e ora si tratta solo di aspettare. Anche se, come spesso succede in questi casi, l’attesa sarà lunga». Giuliana Cestari dell’agenzia di viaggi di Castelnuovo “Città del sole”, l’angelo che da 48 ore assiste ininterrottamente i suoi viaggiatori in Nepal parla tra una chiamata e l’altra col telefono fisso e con il satellitare.

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Giuliana parla di Annalisa Cavani, la 30enne modenese dipendente della Neotron che è rimasta coinvolta senza conseguenze nel terremoto sul “tetto del mondo”: Annalisa era con i compagni di viaggio a fare le ultime spese in centro a Kathmandù quando la terra ha tremato con violenza e le case hanno iniziato a crollare intorno a loro, ma loro non si sono fatti niente.

Giuliana, da Castelnuovo, ha organizzato tutto per metterli al riparo. Li ha mandati immediatamente all’aeroporto della capitale nepalese, danneggiato dalle scosse: tutti i servizi a terra e di volo erano sospesi. Poi li ha alloggiati dentro due pullmini vicini all’ingresso dell’aeroporto e lì il gruppo di trekking ha passato la notte, mentre i bagagli erano stati portati dall’hotel e messi al sicuro.

«Li ho sentiti (anche se non ho parlato con Annalisa) e mi hanno detto che la notte è passata. Non è stata una notte facile e comoda, certo, ma l’hanno trascorsa senza problemi».

Intanto Giuliana si è data da fare per “riproteggere” la partenza verso l’Italia dato che l’aereo era stato soppresso causa terremoto. «Ho trovato i posti su uno dei tre aerei messi a disposizioni dalle linee del Qatar - spiega - e dovevano tornare in Italia facendo un volo lungo con uno scalo intermedio a Doha. Purtroppo ci sono ritardi di ore, comprensibili in queste condizioni anche se stressanti, e quindi per ora il ritorno a Milano Malpensa di una parte del gruppo, quella con Annalisa, è previsto nel pomeriggio (di oggi, nrd)».

«Sto bene», ha detto Annalisa in una breve conversazione con i genitori rassicurandoli: non le è successo niente, anche se intorno è tutta una devastazione. I genitori però preferiscono non parlare in pubblico, in attesa che questa vicenda si concluda. Annalisa è l’unica modenese non solo nel suo gruppo, che comprende 12 appassionati di trekking e quattro alpinisti di varie zone del Nord Italia, ma anche di tutti i 300 italiani che secondo la Farnesina sono in Nepal e dei quali si hanno notizie frammentarie ma non preoccupanti (tranne il caso di quattro speleologi scomparsi, due di Ancona, uno di Firenze e uno di Trento).

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