Gazzetta di Modena

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L’AZIENDA DI IMPIANTI PER PANNELLI IN LEGNO DI SAN DAMASO

Innovazione, l’esempio di Imal

Innovazione, l’esempio di Imal

Presentati in un convegno i risultati del progetto europeo Hprs

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L'azienda Imal di San Damaso, leader internazionale nella produzione e fornitura di macchine e impianti completi per la produzione di pannelli in legno, ha presentato in un convegno a Modena i risultati finali del progetto europeo HPRS a cui ha partecipato e che ha portato allo sviluppo di una tecnologia innovativa per la resinatura ad alta pressione. "Eco-Innovare: un processo industriale con il supporto di un progetto europeo" era il titolo del convegno. Al progetto HPRS, che ha una durata di 30 mesi ed è stato cofinanziato dalla Ue nell'ambito del programma Life, hanno collaborato con Imal anche Acimall, Xilopan e l'azienda spagnola J.M Colomer.

«Nonostante fossimo già impegnati dal 2010 nello studio di nuove tecnologie per ridurre il consumo di colla nella produzione di pannelli a base di legno, abbiamo aderito con entusiasmo nel 2012 al progetto Hprs, cofinanziato dalla Commissione Europea, nell’ambito del programma Life - dice Lauro Zoffoli, direttore generale di Imal - Questo ci ha dato la possibilità di confrontarci con altri partner europei e di apprendere nuove metodologie di lavoro che sono alla base di best practice comuni in tutta Europa».

Sono serviti oltre due anni di lavoro, ma il risultato è di grande interesse. «Gli studi hanno portato alla definizione di un’innovativa tecnologia di applicazione della resina - ricorda Zoffoli - in grado di ridurre drasticamente l’utilizzo di colla, e di conseguenza, di abbassare sensibilmente le emissioni di sostanze tossiche, i consumi energetici e i costi totali inerenti l’intero processo produttivo, aumentandone l’efficienza».

«Il vantaggio che il nuovo sistema di resinatura ad alta pressione porterà è considerevole, anche dal punto di vista competitivo - ha detto Roberto Manfredini, direttore tecnico del gruppo - In questi anni abbiamo studiato questa nuova tecnologia, basandoci sulle richieste dei nostri clienti, adattandola, di volta in volta, alle loro reali esigenze. Per noi innovare significa sviluppare tecnologie all’avanguardia in grado di aumentare la produzione riducendo i costi e, come nel caso del progetto Hprs, facendo crescere sensibilmente la tutela per l’ambiente».

Ma l’ulteriore valore aggiunto di questa innovativa tecnologia è la flessibilità: «Può essere trasferita facilmente a tutti quei processi industriali in cui c’è una miscelazione di liquidi con solidi - evidenzia Manfredini - come, ad esempio, all’industria ceramica e a quella alimentare».

«È una strada in cui crediamo molto - ha concluso Zoffoli - non a caso il gruppo è impegnato in sei diversi progetti che nel giro di due, tre anni ci permetteranno di sviluppare nuove tecnologie e investire in nuovi prodotti».

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