Biglietto vincente da due milioni di euro, ma non lo pagano
2Gratta e Vinci" contestato dalle Lotterie. Il vincitore si è rivolto al notaio Paolo Vincenzi: «A Roma dicono che è contraffatto». Il caso in mano a un legale
Il migliore dei sogni: vinci due milioni di euro con un “Gratta e Vinci” da pochi spiccioli. Il peggiore degli incubi: le Lotterie nazionali ti dicono che il biglietto non è pagabile perché “contraffatto”. Tutto ciò sta accadendo a un residente nella Bassa. Ecco i fatti. Nel novembre scorso un uomo di mezza età, di famiglianon ricca, si accorge di avere “grattato” un biglietto Gratta e Vinci del valore esattamente di due milioni e 50 euro. Della vincita l'uomo non si accorge immediatamente, ma dopo qualche tempo: prima crede di avere vinto cinquanta euro e si presenta in tabaccheria per ritirare i pochi soldi, poi si accorge di non avere grattato tutti i numeri. Torna a casa e qui la sorpresa che ti può fare traballare il cuore: due milioni di euro secchi. Siamo a novembre e il vincitore decide di restare anonimo incaricando il notaio Paolo Vincenzi di Carpi di riscuotere a suo nome l'ingente somma che può essere ricevuta solo consegnando a mano il biglietto presso la sede delle Lotterie a Roma, in zona Foro Boario. Ma appunto, sei mesi dopo, i soldi non si sono visti e le Lotterie statali non danno spiegazioni eventualmente impugnabili. Ecco il racconto del notaio: «Il cliente è venuto da me per incassare la vincita e io, dopo avere creato una copia conforme, mi sono recato a suo nome a Roma avendo cura di aprire in una banca carpigiana un conto corrente a mio nome per l'accredito dello Stato della cifra. Il mio cliente non si ricorda in quale parte d'Italia ha preso il biglietto perché gira molto, ma ciò non importa: mi reco a Roma ai primi di dicembre e vado alla sede delle Lotterie nazionali. Qui la funzionaria, credendo che fossi il vincitore, mi fa i complimenti e prende in carico l'originale rilasciandomi ovviamente un verbale di consegna. Un mese dopo ci arriva comunicazione che il “biglietto non è integro” e che risulta contraffatto. Si fa riferimento a una commissione della società srl che gestisce le vincite e a un verbale che però non ci hanno mai fatto vedere. Ci dicono che rischiamo una denuncia per la contraffazione, ma non ci spiegano come avremmo contraffatto visto che il codice che appare sul biglietto è buono e fa riferimento a una unica vincita da 2 milioni. Abbiamo anche incaricato un avvocato, Federico Brausi di Modena, che ora valuta gli aspetti penali e civilistici». In tutto questo come sta il vincitore? «Aveva fatto progetti, era euforico, ora non dorme la notte. E dire che il biglietto, ora in mano allo Stato, era solo un po' stropicciato, ma il codice e i numeri si leggono chiaramente».
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