Casa Museo Pavarotti aperta tutti i giorni Ecco la grande novità
Finalmente la villa del tenore fruibile al grande pubblico I quadri, i costumi di scena, gli oggetti, i ricordi del mito
La cosa che maggiormente stringe il cuore, nel visitare la casa-museo di Luciano Pavarotti dal primo maggio aperta per l'Expo, è entrare nella camera da letto dove il grande tenore è spirato il 6 gennaio del 2007. La vedova Nicoletta Mantovani ha voluto che in occasione dell'Esposizione universale di Milano l'abitazione nella periferia di Modena, a Santa Maria di Mugnano, il luogo che Big Luciano aveva di più caro fosse aperto a tutti. Detto, fatto e così da venerdì al 31 ottobre - per il futuro si vedrà, perché occorrerà una organizzazione generale e altri fondi economici - tutti potranno recarsi lì. Il museo sarà infatti aperto 7 giorni su 7 dalle 10 alle 19, si potrà accedere pagando un biglietto singolo oppure compiendo il tour del Discover Ferrari & Pavarotti.
Nella grande abitazione pare quasi che Pavarotti ancora ci sia, tanti sono i ricordi pubblici e privati del maestro. La casa a fianco del ristorante Europa 92, il preferito del tenore che per il mondo si portava con sé i prodotti locali oltre agli amici della briscola, è infatti interamente visitabile: tre piani con la zona giorno al piano terra, le camere da letto e le sale di lavoro e un soppalco piano di luce nell'ampio sottotetto. Ieri Nicoletta Mantovani e il personale della Fondazione Pavarotti che ancora forma i cantanti hanno ricevuto le autorità in attesa dei turisti. «Abbiamo lasciato questa casa - spiega Nicoletta - esattamente, a parte pochi particolari, come l'aveva arredata Luciano che amava tanto questo posto. Lui aveva scelto il legno per i soffitti, le tinte delle pareti e aveva dipinto tutti i quadri appesi perché la pittura era un suo grande hobby. Gli piacevano i colori perché era un uomo estremamente allegro e positivo.
Su altre pareti abbiamo collocato gli spartiti antichi, tra cui alcuni di Puccini e Verdi, della sua collezione privata. Mostriamo anche la cucina che Luciano amava perché apprezzava molto il cibo, come si sa. Il tenore vive ancora oggi nel cuore delle persone e aprire la sua abitazione, che già in vita era molto frequentata dai giovani cantanti e dai fans, lo avrebbe reso molto orgoglioso e felice». Il percorso è davvero un balzo nella vita di uno dei personaggi più famosi al mondo e qui il visitatore potrà trovare il privato e il mondo della musica, d'opera e leggera, che Lucianone con una certa genialità a un certo punto della carriera mischiò. Si entra al museo attraverso un grande salone come tra vari cimeli svetta il pianoforte da cui Pavarotti accompagnava i giovani allievi: sopra ci sono alcune foto con i famigliari e Bono Vox degli U2. Al primo piano c'è il Pavarotti pubblico con una serie di sale che contengono i tantissimi premi vinti, tra cui cinque Grammy awards, gli Oscar della musica, e i tanti costumi di scena di performance rimaste nella storia della musica. E poi appunto la camera da letto, con le videocassette del Tenente Colombo, i cappelli e i celebri folulard. Tutte le informazioni sul sito www.lucianopavarottifoundation.com. (s.l.)
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