Gazzetta di Modena

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Fondazione: 700mila euro contro la crisi

di Rino Filippin
Fondazione: 700mila euro contro la crisi

Attese oltre mille domande. Chi riceverà gli aiuti dovrà obbligatoriamente svolgere lavori sociali

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Sono almeno mille le domance che ai servizi sociali dell’Unione si attendono con il via del nuovo Bando Anticrisi, sostenuto con 700mila euro della Fondazione Cassa.

Non è detto quindi che la somma sarà sufficiente ad aiutare concretamente tutti i richiedenti, ma i sindaci dell’Unione terre d’Argone tranquillizzano: «Siamo pronti a recuperare nelle pieghe del Bilancio le cifre necessarie a soddisfare tutte le domande in regola che verranno presentate». I dettagli di questo nuovo bando sono stati presentati ieri mattina nella sede della Fondazione. «Il Bando Anticrisi a sostegno dei cittadini in difficoltà occupazionale - ha spiegato il presidente Giuseppe Schena - in questi anni si è evoluto e oggi è uno strumento sempre più mirato e che evita il puro assistenzialismo».

Le erogazioni infatti saranno infatti legate all’adesione a un progetto di volontariato della durata di 50 ore per ogni richiedente. Chi riceve insomma i circa 700 euro di aiuti dovrà poi fare qualche attività (manutenzione verde o altro ancora), presso associazioni o enti, tra cui anche il Comune o l’Unione. Un modo per restituire alla collettività quanto ricevuto attraverso il Bando. E chi fa il furbo e non si presenta al lavoro “volontario”? Non potrà partecipare al prossimo bando. Il sindaco di Carpi, Alberto Bellelli, quello di Soliera, Roberto Solomita, e Giulia Olivetti, assessore di Novi, hanno sottolineato l’importanza di questo nuovo modello di partecipazione che contribuirà anche ad allargare gli orizzonti sociali di chi decide di aderire al bando.

Chi può partecipare a questa iniziativa? Intanto bisogna avere un Isee inferiore ai 20mila euro e avere subìto, a causa della crisi economica, una riduzione documentata del reddito. Gli aiuti possono servire a pagare rette, spese mediche, spese condominiali, utenze... Le somme però vengono canalizzate: sarà il Comune, insomma, a pagare le bollette. Nemmeno un euro finirà nelle mani di chi chiede l’aiuto.

Interessante poi analizzare a grandi linee i dati relativi al bando dello scorso anno. Su 1040 domande il totale degli italiani rappresenta il 52,4%, il restante 47,7% è rappresentato da stranieri. Quali i motivi della richiesta? Spese condominiali per il 31%, utenze del gas per il 26,4%, per prodotti alimentari 12,6%, per rette dei servizi scolastici il 7,2%. Quote residuali per spese mediche, formazione...

L’età dei richiedenti si concentra per la maggior parte dai 30 ai 60 anni. Ecco infine come aderire: le domande vanno presentate dal 4 maggio e fino al 20 giugno. Per informazioni contattare i numeri telefonici 059-649909-649644.

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